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Eventi e iniziative

I vini italiani alla conquista del Dragone: “In Cina esportiamo meno bottiglie, ma prezzi su del 30 per cento”

11 Settembre 2023
Il taglio del nastro al Vinitaly China Roadshow - ph Ennevi VeronaFiere Il taglio del nastro al Vinitaly China Roadshow - ph Ennevi VeronaFiere

Inaugurata oggi a Pechino la sesta edizione del Vinitaly China Roadshow, il primo evento dell’anno dedicato alla promozione del vino italiano nella capitale cinese, che apre ufficialmente il calendario internazionale di Veronafiere. Fino al 15 settembre, Tricolore issato sul format fieristico di promozione del Made in Italy enologico che, oltre a Pechino (luxury hotel Rosewood Beijing), coinvolgerà altre due città emergenti: Changsha (13 settembre, Niccolo Changsha Hotel), tra le principali destinazione del turismo interno, e Hangzhou (15 settembre, Park Hyatt Hangzhou), la città dell’acqua narrata da Marco Polo e sede della prossima XIX edizione dei Giochi Asiatici che si apriranno il 23 settembre. “Il nostro Roadshow – ha sottolineato in apertura il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo– è l’unico evento a non essersi fermato nemmeno durante gli anni del Covid. La sua formula, orientata al business e alla comunicazione, lo accredita come principale appuntamento del vino italiano in Cina, grazie anche alla pluriennale collaborazione con il ministero degli Affari esteri, l’Ambasciata e i Consolati, la Commissione italiana per il Commercio estero e Ice-Agenzia”.

Una cooperazione in nome del vino italiano rimarcata anche dall’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Massimo Ambrosetti che, nel suo intervento, ha ribadito che il Vinitaly China Roadshow “dimostra il valore aggiunto di saper mettere a sistema i principali attori italiani del vino. Come ha ricordato qualche giorno fa, proprio qui a Pechino, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, la “Diplomazia della crescita” ci impone di continuare ad agire a sostegno dell’internazionalizzazione delle nostre aziende e a difesa del Made in Italy con grande coordinamento e unità di intenti”. Sono 60 le aziende italiane partecipanti al Vinitaly China Roadshow, tra cui il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, il Consorzio per la tutela del Franciacorta e il Consorzio tutela Vini Valpolicella per un totale di oltre 600 etichette. Attesa anche la partecipazione di importatori di primo piano, a partire da Sinodrink, Interprocom, Pietra Rossa, Zefiro, Sarment e Cws. Per la parte food, debutto del Consorzio della Fontina che collaborerà con tre tra i più importanti ristoranti italiani in Cina.

Per l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese: “Stiamo registrando segnali importanti di evoluzione della domanda, nonostante la Cina stia vivendo una fase di contrazione delle importazioni complessive di vino ma non mancano i segnali positivi a partire da una maggior selezione qualitativa degli ordini. Nell’ultimo semestre, infatti, il prezzo medio del vino tricolore ha avuto un incremento tendenziale del 32% e oggi i nostri listini sono superiori in media del 40% rispetto alla media del mercato import del Dragone. L’obiettivo di Vinitaly è quello di presidiare ancora di più un mercato che, nonostante il pit stop congiunturale, consideriamo certamente il più strategico nel medio-lungo periodo, con una crescita prevista dei consumi nei prossimi 15 anni di 4,1 milioni di ettolitri”. Oltre ai walk around tasting per operatori e stampa, in programma anche cinque masterclass nelle tre città. Pechino apre con “Taste the Best of Italy”, la super degustazione organizzata in collaborazione con Ice- Agenzia e guidata dall’unico Master Sommelier cinese, Yang LV. “Questo Roadshow – ha commentato il coordinatore di Italian Trade Agency in Cina, Gianpaolo Bruno – rappresenta un’opportunità unica per immergersi nell’arte della produzione vinicola italiana e scoprire le straordinarie varietà che il nostro Paese ha da offrire”. Mentre il focus su “Barolo & Barbaresco: the king and the queen of the red wines” a cura di Sophie Liu, una delle più note divulgatrici di vino in Cina, chiude l’appuntamento nella capitale.

Il Consorzio Vini Valpolicella sarà invece protagonista a Changsha (13 settembre), con “Travel in time and discover the beautiful wines of Amarone della Valpolicella Docg and why they express more than 2,000 years of Italy history”, la masterclass guidata da JC Viens. Le bollicine avranno la scena sd Hangzhou nella degustazione “Be inspired and discover why the sparkling wines of Franciacorta Docg are truly the quintessential expression of the Italian art of living” (JC Viens) a cui si aggiunge la replica della masterclass del Consorzio di tutela Barolo e Barbaresco firmata dalla Master of Wine, Fongyee Walker. Tra gli eventi targati Ice per il Vinitaly China Roadshow anche i due corsi “I love ITAlian Wines”. Obiettivo: accreditare più di 100 nuovi ambasciatori del vino italiano nelle città di Changsha e Hangzhou. Spazio anche ai winelover con la quarta edizione dell’Italian Wine Week, l’evento diffuso che quest’anno raggiunge il record di più novanta locali tra bar e bistrot delle tre città, piattaforme e-commerce e retail partecipanti a questa iniziativa curata da Veronafiere, dall’ufficio operativo della Spa fieristica in Cina e da quattro partner locali: ValuedShow, Grape Wall of China, Changsha Eurasia e Lookvin. Un impegno senza precedenti per raggiungere, oltre agli importatori, i più importanti account di vendita nel Paese asiatico. Confermata per il terzo anno consecutivo la presenza di De Longhi, che prosegue la sua collaborazione con Hope & Sesame, inserito nella classifica dei 50 top bar in Asia.