Il Concours Mondial de Bruxelles, riconosciuto come uno dei principali concorsi enologici al mondo, torna in Calabria. Dal 27 al 29 marzo, a Cirò, si svolgerà la Sessione dei vini rosati, con 55 degustatori internazionali di 20 nazionalità chiamati a valutare 1100 etichette provenienti da 30 Paesi. Un evento che consolida l’immagine internazionale della Calabria del vino e che diventa per la regione una rinnovata occasione per raccontarsi a una platea di giornalisti, buyers e sommelier attraverso il suo caleidoscopio di paesaggi, clima, biodiversità e areali, nei quali il vino si caratterizza da sempre come elemento culturale.
Oltre alle sessioni ufficiali di assaggio dei campioni in concorso, i degustatori del Concours saranno coinvolti in una serie di eventi collaterali che li porteranno a conoscere le cantine del territorio e alcune località calabresi in chiave enoturistica ed esperienziale. Per la Calabria è un ritorno significativo quello del CmB, dopo la prima esperienza del 2022, quando a Cosenza furono accolti 300 giudici con oltre 8mila vini in degustazione. L’evento di quest’anno, inserito nelle attività di Calabria Straordinaria e sostenuto dalla Regione Calabria – Dipartimento Agricoltura e da Arsac, vedrà protagonista l’altro grande areale del vino calabrese: il cirotano, nel Crotonese, che di recente, grazie al lavoro del Consorzio di tutela di Cirò e Melissa, ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata e Garantita, diventando la prima e unica Docg della Calabria.
Con il Concours Mondial de Bruxelles si apre la stagione dei grandi eventi del vino ospitati in Calabria grazie alla sinergia tra istituzioni pubbliche e territori. «La nostra regione si attesta così sui palcoscenici più importanti per gli operatori del settore, confermando la forza attrattiva della sua storia e dell’identità che, nel corso del tempo, sono diventate, grazie al lavoro dei produttori, un patrimonio di grande valore, sostenuto da un patrimonio ampelografico unico – ha dichiarato Fulvia Caligiuri, direttore generale Arsac –. Con questa consapevolezza lavoriamo ogni giorno per accompagnare il comparto agroalimentare nelle sfide del presente, puntando su promozione, ricerca e qualità».
L’edizione calabrese della Sessione Vini Rosati del CmB «si conferma un appuntamento strategico e di grande impatto – spiega Quentin Havaux, Ceo del CmB –. Tradizionalmente apertura ufficiale delle competizioni del CmB, questa sessione rappresenta anche l’occasione per presentare nuove iniziative pensate per offrire strumenti sempre più concreti al mondo del vino. Quest’anno mettiamo al centro la valorizzazione dei dati raccolti durante le degustazioni. Grazie all’esperienza dei nostri degustatori internazionali, trasformiamo queste informazioni in strumenti operativi: scheda sensoriale, ruota degli aromi e commento di degustazione». Strumenti condivisi con «distributori, grande distribuzione, enoteche e operatori HoReCa, per facilitare la comunicazione e la comprensione del vino da parte dei consumatori finali», aggiunge Havaux.
In questa prospettiva nasce CmB Merit: un riconoscimento speciale, diverso da una medaglia tradizionale. I vini premiati con il CmB Merit, pur non rientrando nel 33% dei migliori al mondo, potranno essere valorizzati sul mercato e avranno accesso agli strumenti di marketing sviluppati dal CmB, mantenendo una distinzione chiara rispetto ai vini medagliati. Sempre con l’obiettivo di creare valore per produttori e operatori, sarà presentata anche CmB Experience Certified, una certificazione che identifica wine bar e ristoranti che propongono almeno cinque referenze di vini medagliati dal CmB, offrendo ai consumatori l’opportunità di degustare vini premiati a livello internazionale. I primi locali certificati sono Line de Hannam Rooftop Bar, in Corea del Sud, e Microbodega Urbana, a Valladolid, in Spagna.
La presenza dei più influenti buyers mondiali offre ai produttori locali opportunità di mercato per affermare la qualità dei vini. «Ospitare in Calabria la sessione dedicata ai vini rosati del Concours Mondial de Bruxelles rappresenta un ulteriore riconoscimento per il lavoro di valorizzazione che la nostra regione sta portando avanti nel settore vitivinicolo – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo –. Si tratta di un evento di grande prestigio che contribuisce a consolidare l’immagine della Calabria del vino e a promuovere, insieme alla qualità delle produzioni, anche il territorio, la cultura e l’offerta enoturistica. La presenza di giornalisti, buyers e professionisti del settore provenienti da diversi Paesi rappresenta un’importante opportunità per le aziende calabresi di rafforzare relazioni commerciali e aprirsi a nuovi mercati. Per queste ragioni continueremo a sostenere iniziative capaci di generare valore per i produttori e per l’intero territorio».