Nasce la Giornata Nazionale del Paesaggio Vitivinicolo, che si celebrerà ogni anno il 20 ottobre, data della firma della Convenzione Europea del Paesaggio. Una scelta fortemente simbolica, che colloca il paesaggio vitivinicolo italiano all’interno di un quadro culturale e ambientale riconosciuto a livello europeo.
L’istituzione è stata annunciata ufficialmente dalla presidente dell’Associazione Internazionale Iter Vitis, Susanna Gristina, nel corso di un incontro svoltosi alla Bit di Milano, nello stand Sicilia, promosso dal board italiano di Iter Vitis, Itinerario Culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa.
Tra i presenti Mauro Carbone, Roberta Milano, Leonardo Ciaccio, Maurizio Giannone, Calogero Impastato e Gori Sparacino. Alla proposta hanno aderito, in qualità di partner, l’Associazione Nazionale Città del Vino con il presidente Angelo Radica, la Federazione delle Strade del Vino d’Italia con il presidente Paolo Morbidoni, l’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia con il presidente Antonino La Spina, il Touring Club Italiano con il direttore del Centro Studi Massimiliano Vavassori e la Barolo & Castles Foundation con la presidente Liliana Allena.
Partecipano inoltre l’Assessorato per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo della Regione Siciliana, MetodoContemporaneo – primo osservatorio italiano su arti e paesaggio vitivinicolo promosso dall’Università degli Studi di Verona – e i Comuni di Barolo e di Pantelleria, che fanno parte, come siti Unesco, di Iter Vitis.
«Il paesaggio vitivinicolo – spiegano i promotori – rappresenta una componente essenziale del patrimonio culturale, ambientale, produttivo e identitario del nostro Paese. È il risultato di una relazione storica tra comunità, territorio, lavoro agricolo e cultura del vino, riconosciuta a livello nazionale e internazionale come espressione di un valore universale».
L’appuntamento annuale si propone di tutelare, valorizzare e trasmettere il paesaggio vitivinicolo come asset strategico per la salvaguardia del patrimonio culturale e rurale; sviluppare il turismo culturale ed enogastronomico; rafforzare le economie locali e le comunità rurali. Intende inoltre valorizzare i paesaggi vitivinicoli regionali e locali, coinvolgere attivamente comunità, produttori e istituzioni, promuovere un’immagine coordinata del paesaggio vitivinicolo italiano.
La Giornata offrirà a turisti, escursionisti e abitanti delle grandi città l’opportunità di conoscere, leggere e interpretare il paesaggio vitivinicolo, riconoscendone il valore storico e identitario. La scelta del 20 ottobre assume anche un significato funzionale: cade nel pieno dell’autunno, quando i paesaggi agricoli raggiungono la massima intensità cromatica; si colloca fuori dall’alta stagione turistica; favorisce forme di turismo lento, culturale ed enogastronomico, in sintonia con i ritmi dei territori rurali.
Nel corso della Giornata, nelle campagne, nei terreni vitati e nelle aziende delle Città e delle Strade del Vino potranno essere allestite postazioni informative per la distribuzione di materiale divulgativo e come punti di partenza per escursioni nei vigneti, eventualmente accompagnate da guide turistiche professioniste.
«Attraverso tali attività – sottolineano ancora gli esponenti di Iter Vitis – il paesaggio vitivinicolo viene restituito nella sua dimensione culturale più profonda: non semplice scenario, ma espressione viva di storia, lavoro e saperi, identità territoriale e prospettiva futura. La Giornata intende raccontare il vigneto come spazio culturale, bene collettivo e risorsa strategica per il Paese. Attraverso accordi con tour operator e operatori del settore, si configura inoltre come strumento di valorizzazione integrata del patrimonio italiano, capace di unire cultura, agricoltura, turismo e sostenibilità in una visione condivisa e di lungo periodo».