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Eventi e iniziative

Nasce il premio “Nicodemo Librandi” per la migliore tesi di dottorato su musei e archivi d’impresa

10 Febbraio 2026
Nicodemo Librandi – Foto Luca Savattiere Nicodemo Librandi – Foto Luca Savattiere

«Le forme e i modi del saper fare contribuiscono in modo imprescindibile a definire il destino di un territorio. C’è un legame stretto, infatti, tra le produzioni di ogni tipo e i territori di appartenenza».

Così il compianto Nicodemo Librandi si esprimeva in occasione della nascita di SudHeritage, la rete dei musei d’impresa della Calabria, di cui fu il primo presidente.

Il progetto che mette in connessione aziende storiche, innovazione e cultura del lavoro, ha annunciato in questi giorni l’istituzione del Premio ‘Nicodemo Librandi’, concorso biennale dedicato alla memoria del suo fondatore, promotore di una visione della cultura d’impresa come patrimonio storico e identitario dei territori.

Il Premio intende valorizzare le migliori tesi di dottorato dedicate ai musei d’impresa, agli archivi aziendali e alle forme di patrimonio aziendale, sostenendo studi innovativi capaci di connettere ricerca accademica, progettazione culturale e sviluppo locale.

Il bando è rivolto a dottori di ricerca che hanno discusso la tesi tra il 2022 e il 2025, in università italiane o straniere, in diversi ambiti disciplinari, dalla storia d’impresa alla museologia, dall’architettura alla comunicazione e alle digital humanities. La tesi vincitrice sarà premiata con la pubblicazione a cura di Rubbettino Editore, all’interno di una collana dedicata alla storia d’impresa e al patrimonio culturale.

La selezione sarà affidata a una Giuria nazionale composta da studiosi ed esperti di rilievo nei campi del patrimonio, della cultura d’impresa e delle scienze sociali.

La chiusura delle candidature è prevista per il 30 giugno 2026, la proclamazione del vincitore il 30 novembre 2026. La giuria è composta da Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa; Maddalena Chimisso del Comitato scientifico nazionale dell’International Council on Monuments and Sites (Icomos) per il Patrimonio Industriale (ISCIH-International Commitee on Industrial Heritage); Edoardo Currà, professore associato di Architettura Tecnica all’Università di Roma Sapienza e presidente Aipai; Amedeo Lepore, professore ordinario di Storia Economica dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ e fondatore e presidente di RIStorAMI; Maria Rosaria Napolitano, professoressa di Marketing e Strategia presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, responsabile scientifico di Leaving Footprints; Roberto Parisi, professore ordinario di Storia dell’Architettura dell’Università del Molise e presidente di RESpro – Rete di storici per i paesaggi della produzione; Florindo Rubbettino, presidente SudHeritage.

«Siamo molto contenti di questa iniziativa che gratifica la sua opera e un ringraziamento personale va a tutti i soci e al Presidente Florindo Rubbettino per aver reso tutto questo possibile» – ha commentato Raffaele Librandi, insieme al fratello Paolo oggi alla guida dell’azienda di famiglia – Ha creduto tanto nella rete dei musei d’Impresa di cui è stato primo presidente e nel museo Vites come spinta per l’enoturismo della nostra realtà». Cultura e giovani sono valori in cui Nicodemo ha sempre creduto e che «ha posto come fondamenta della sua e nostra visione, guidandoci nel costruire un futuro che onori sempre le proprie radici».

L’Associazione SudHeritage nasce per valorizzare la cultura del lavoro in Calabria come parte integrante dell’identità e del patrimonio culturale regionale. La rete unisce musei d’impresa che raccontano storie di produzione, innovazione e tradizione, mettendo al centro persone, saperi e territori. Attraverso la tutela e la narrazione del patrimonio materiale e immateriale legato al saper fare calabrese, SudHeritage promuove un modello di sviluppo che intreccia impresa, memoria e innovazione, contribuendo a una nuova narrazione della Calabria come territorio produttivo, dinamico e generativo. La rete opera in dialogo con istituzioni e associazioni per rafforzare i musei d’impresa esistenti, favorirne di nuovi e sviluppare azioni comuni di promozione culturale, economica e turistica. Sono parte di SudHeritage: Museo Pane di Cuti, Museo d’impresa della Ginestra, della Lana e della Seta ”Eugenio Celestino”, Terme Caronte, Callipo, Lanificio Leo, Gias Experience – Museo d’impresa Gias, Vites – Museo d’impresa Librandi, Carta – Museo d’impresa Rubbettino, Museo Nazionale del Bergamotto e del Cibo, Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”.