Vinitaly and the city in Calabria raddoppia e porta fuori dalle mura di Verona un nuovo appuntamento estivo. Si chiamerà “Reggio Calabria in Wine” l’evento che dall’1 al 2 agosto animerà il lungomare Falcomatà con degustazioni, incontri ed eventi culturali facendo diventare la città dello Stretto uno dei palcoscenici nazionali per parlare del panorama enologico contemporaneo.
L’appuntamento – in sinergia con Veronafiere – si inserisce nella strategia complessiva della Regione Calabria per la crescita e la valorizzazione del territorio e del comparto vitivinicolo ed è stato presentato oggi alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Calabria, Gianluca Gallo, e dell’onorevole Francesco Cannizzaro.
“Ho avuto questa idea un anno fa – ha raccontato Cannizzaro -, l’ho proposta al presidente della Regione Roberto Occhiuto il quale, come al solito, l’ha accolta con grande entusiasmo e quindi da lì è partito un lavoro importante, ma devo necessariamente ringraziare l’assessore Gallo, perché grazie a lui questa cosa diventa realtà. La Calabria e Reggio diventano attrattivi anche per questi grandi eventi, credo per il lavoro che è stato fatto in tutti questi anni in tutti i settori”.
L’evento di Reggio Calabria – i cui dettagli organizzativi sono ancora in lavorazione – avrà un respiro internazionale aprendosi ai vini calabresi ma anche alle produzioni enologiche del Sud. “Non potevamo resistere alla richiesta che è venuta in maniera pressante dall’onorevole Cannizzaro che ha voluto fortemente che la Regione guardasse a Reggio Calabria per questa manifestazione di grande rilievo e di grande importanza. Noi abbiamo voluto questi due giorni a livello sperimentale sicuramente, ma io sono sicuro che sarà un grande successo e certamente, se i numeri ci daranno ragione, continuerà ad essere un hub della promozione del sistema vitivinicolo calabrese”.
Resta confermata anche la terza edizione del Vinitaly and the City all’interno del Parco archeologico di Sibari dal 17 al 19 luglio che anticiperà l’evento sul lungomare reggino. L’occasione della conferenza stampa di oggi è stata anche momento per evidenziare il cambio di tendenza del settore agroalimentare calabrese che ottiene primati sulla spesa, sui risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Il sistema vino calabrese in questi anni “ha puntato sulla qualità – ha ricordato l’assessore regionale – ed è cresciuto fortemente perché «i nostri viticoltori, in controtendenza rispetto al sistema nazionale ed europeo, riescono a vendere per intero le loro produzioni, hanno elevato i prezzi, ancora non troppo per la verità, perché noi riteniamo che i nostri siano vini di qualità e debbano essere riconosciuti e rimunerati a prezzi adeguati, però credo che questo sia un percorso sia per sostenere il sistema vitivinicolo calabrese, ma anche per sostenere il sistema agricolo primario, quello agroalimentare, quello enogastronomico e, perché no, il prodotto territorio”.