Nel 2026, più che mai, Wine Paris riafferma il suo ruolo di piattaforma per competenze, sviluppo e connessione, adottando un approccio inclusivo che parla a tutto il settore. Organizzato da Vinexposium, l’evento – in programma dal 9 all’11 febbraio 2026 nel Quartiere delle Esposizioni Paris Expo Porte de Versailles – si prepara a svelare un programma ridefinito all’interno di un ecosistema coerente, dinamico e orientato al futuro che copre ogni segmento di mercato, dalle bevande alcoliche alle bevande dealcolate.
Quest’anno, l’Academy ha deliberatamente adottato un format contemporaneo che unisce laboratori di degustazione interattivi, masterclass di alto livello, tavole rotonde, conferenze e incontri di settore. Insieme, questi format sono pensati per aiutare i professionisti a decifrare le sfide di oggi anticipando quelle di domani.
Nel 2026, il programma dell’Academy prevede oltre 180 eventi, tra cui 50 masterclass e 20 conferenze, posizionandola saldamente come un punto focale importante di Wine Paris. Il programma è intervallato da nuovi momenti salienti come il Be No Talks e il Be Spirits Stage, insieme a numerosi eventi ospitati sugli stand degli espositori e nei diversi spazi della fiera.
“I modelli di consumo stanno evolvendo e il settore si sta diversificando. Wine Paris, Be Spirits e Be No riflettono questo slancio. A Parigi, Vinexposium dà vita a un ecosistema dinamico, strettamente connesso alle realtà di mercato. L’Academy fa parte di questo movimento: apre la discussione sulle principali sfide del settore e costruisce ponti tra le categorie, con uno spirito di complementarità e apertura”, spiega Rodolphe Lameyse, Ceo di Vinexposium.
Esperti, sommelier, mixologist, produttori e artigiani del gusto si riuniranno per esplorare le principali tendenze di mercato, affinare la loro esperienza e coltivare una visione condivisa di un settore in profonda trasformazione.
Wine Paris, Be Spirits e Be No formano tre entità complementari grazie alle quali Vinexposium illustra la ricchezza e la diversità della fiera parigina. Una manifestazione internazionale che riunirà tutti gli operatori del settore per comprenderne l’evoluzione. Al centro di questi sviluppi ci sono l’innovazione, la capacità di adattarsi a nuovi usi e il crescente interesse e consumo di bevande zero alcol.
‘Pairing Perfection‘ è il filo conduttore dell’evento di quest’anno che struttura le masterclass plasmandone i contenuti. Wine Paris sta introducendo format pensati per riflettere un settore in evoluzione e i cambiamenti nei modelli di consumo.
Andando oltre gli abbinamenti tra cibo e vino, le masterclass esplorano la più ampia nozione di armonia, incrociando prodotti, usi, culture e visioni. Il pairing diventa così una lente attraverso cui si possono capire i cambiamenti e le aspettative attuali del settore.
Questo approccio si esprime attraverso diverse linee di pensiero interconnesse: collegare competenze ereditate dal passato a creazioni emergenti; favorire il dialogo tra produttori e futuri partner e collegare tradizioni rivisitate con prospettive contemporanee.
In un’epoca di cambiamenti nei modelli di consumo di alcol, in cui le bevande alcoliche e le loro alternative continuano a svolgere un ruolo fondamentale, queste masterclass mirano a incoraggiare la condivisione di idee e scambi sulle pratiche del settore.
Il programma offre una varietà di format:
Battle dei mixologist, un confronto sulla creatività, la tecnica e ii senso del pairing:
The Cocktail Pairing Expérience;
Cognac Pairing, per riscoprire questo brandy iconico attraverso il pairing.
Food and Cognac Pairings: The Perfect Alliance to Elevate Gastronomy
La nuova frontiera degli abbinamenti, con una sessione dedicata all’abbinamento formaggi e sakè come modo per spingere i confini dell’esplorazione sensoriale.
Food and Cognac Pairings: The Perfect Alliance to Elevate Gastronomy
Una sessione aggiuntiva incentrata sui distillati di agave e gli abbinamenti con la cucina messicana, con la partecipazione della chef Mercedes Ahumada
The Agave Pairing Experience
Le sessioni di mercato e industria sono dedicate a temi economici e culturali e alla pianificazione futura.
Novità per il 2026: i Be No Talks
Per l’edizione di quest’anno, Be No presenta i Be No Talks – uno spazio dedicato pensato per decodificare e approfondire la comprensione del mercato del vino senza alcol. Concepiti come un format ibrido e conversazionale, i Be No Talks consistono in sessioni di 45 minuti che presentano analisi di mercato, intuizioni pratiche e discussioni guidate da esperti del settore.
Specialisti, operatori e marchi innovativi prenderanno la parola per discutere sui cambiamenti nei comportamenti e nelle aspettative dei consumatori e sulle strategie che strutturano oggi questa offerta in piena espansione. Queste conversazioni mirano a fornire una visione più chiara delle tendenze attuali e delle prospettive di crescita del vino senza alcol.
Vino zero alcol: dalla Tendenza alla Trasformazione
Questa sessione esplora lo sviluppo del vino senza alcol, che si è trasformato da tendenza dei consumatori a una categoria di importanza strategica per il settore. Verranno illustrate le dinamiche di mercato, i modelli di consumo, i quadri normativi e l’innovazione tecnologica.
Il consumo responsabile al centro della gastronomia
Le discussioni esploreranno come i vini senza alcol stiano trovando il loro posto sulla scena della cucina raffinata, concentrandosi sulla logica degli abbinamenti e del servizio, oltre che della loro valorizzazione nelle carte dei vini.
. Il no/low lo alcohol é amico o nemico dei vini e liquori?
Questo dibattito collettivo esamina l’impatto dei vini e degli alcolici senza alcol sui modelli tradizionali, esaminando questioni di complementarità, evoluzione dell’uso e nuovi equilibri di mercato.
Be Spirits Stage: Onorare l’arte della mixologia
Progettato come forum di discussione, il Be Spirits Stage ospita un programma in cui le pratiche commerciali e la mixologia in evoluzione sono al centro della scena. La mixologia viene esplorata attraverso una varietà di format – workshop, sessioni di formazione e dimostrazioni – tutti pensati per offrire un’esperienza pratica e immersiva. Curate da mixologist ed esperti internazionali, le sessioni approfondiscono tecniche, prodotti e metodi di lavoro, incoraggiando al contempo i contributi di relatori e partecipanti dell’arena internazionale a condividere la propria esperienza.
Fin dal giorno di apertura, The Stage dà il tono esaminando le principali tendenze globali con Melita Kiely (The Spirits Business), prima di passare a temi più esplorativi come l’abbinamento sottile tra sakè e formaggio o la diversità dei sidro francesi. Il secondo giorno celebra innovazione e competenza: Pegasus Distillerie rivela il suo approccio di distillazione guidato dal terroir; Glen Moray solleva il sipario sul ruolo dell’invecchiamento in botte; mentre le tradizioni giapponesi di distillazione per Shochu e Awamori invitano i partecipanti a scoprire profili aromatici distintivi. Mercoledì, l’IWSR presenterà un’analisi dell’arena globale degli alcolici e le masterclass si concentreranno su abbinamenti cibo e liquori – dal Cognac all’Agave – offrendo un percorso sensoriale completo e ispiratore.
Gli spazi di libera degustazione si trovano nei seguenti padiglioni :
Pad. 7.1: libera degustazioni di vini francesi e internazionali
Pad. 7.3: libera degustazione dedicata ai vini della Loira
Pad. 2.1: Be No – oltre 250 etichette senza alcol.
Le Principali degustazioni
Lunedì 9 e martedì 10 febbraio 2026 dalle 10:00 alle 17:00, l’Union des Grands Crus de Bordeaux organizza degustazioni delle annate 2023 e 2019.
Saranno presentati ai visitatori oltre 100 vini, offrendo un’opportunità unica per scoprire e confrontare diversi vini. Questa sessione si terrà nel Pad. 7.1.
Mercoledì 11 febbraio 2026 dalle 10:00 alle 17:00, Gambero Rosso presenterà la degustazione Tre Bicchieri con vini di 60 produttori presentati nella sua guida Vini d’Italia 2026.
Questo evento permetterà ai visitatori di scoprire vini eccezionali e di identificare i produttori più interessanti, sempre nel Pad. 7.1.