Pubblichiamo un’ampia sintesi dell’editoriale della Guida ai Vini dell’Etna 2026, a firma dei curatori Fabrizio Carrera e Federico Latteri. La Guida, giunta alla decima edizione (cliccando qui è possibile acquistarla), si presenta oggi, lunedì 30 marzo a Palermo, presso il Grand Hotel Villa Igiea. A partire dalle 14.30 e fino alle 20.00 si terrà un banco di assaggio nella sala convegni, dove è prevista la partecipazione di un’ampia selezione delle 124 cantine recensite. Alle 15.00, in sala Basile, si terrà un talk show sulle prospettive dei vini del Vulcano, con la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Doc Etna Francesco Cambria e del direttore dell’Irvo Vito Bentivegna.
Dieci. Siamo a quota dieci, un numero importante. Dieci edizioni della Guida ai Vini dell’Etna. Dieci anni che raccontiamo con passione e dedizione uno dei terroir più seducenti. Per noi, un traguardo significativo. Un atto d’amore per il Vulcano e i suoi vini straordinari, che continuano a piacere e a essere venduti in tutto il mondo.
Dieci anni fa abbiamo iniziato questa piccola avventura editoriale quasi per caso, intuendo tuttavia che eravamo davanti a un fenomeno unico e inarrestabile. Il tempo è stato galantuomo. Già nell’editoriale di quella prima edizione, pubblicata in punta di piedi e in un formato quasi tascabile, definivamo l’Etna “un magico terroir” e mettevamo in evidenza l’importanza di raccontare le cantine e i vini anche in inglese, perché avevamo compreso subito come la narrazione dovesse avvenire anche nella lingua più conosciuta al mondo.
E il tempo ci ha dato ragione perché, quasi incredibile a dirsi, le varie edizioni di questa Guida sono state vendute e spedite in tutti i continenti, grazie proprio alla possibilità che un pubblico internazionale potesse leggerne i testi e le descrizioni dei vini. Pertanto, è con un pizzico d’orgoglio che presentiamo la decima edizione di questa pubblicazione, che ancora una volta mette in luce numeri e tendenze di un Etna che non si ferma.
Si consolida nel numero di cantine, cresce nella superficie dei vigneti (oltre 1.400 ettari quelli rivendicati per la Doc), nella produzione di uva (oltre 95 mila quintali nel 2025) e quindi di vini. E cresce — questo forse l’aspetto più rassicurante — la qualità media dei vini. Gli assaggi, soprattutto per quelle etichette che definiamo Imperdibili — trenta quelle segnalate in questa decima edizione (qui l’elenco) — sono sempre performanti, profondi, complessi, seducenti, perfino folgoranti.
“Etna da bere. Fascinoso e sfuggente. Ricco di identità e molto piacevole”. Scrivevamo così introducendo la prima edizione. Parole ancora attuali.