Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Scenari

I ristoratori italiani sul piede di guerra: “Siamo pronti a mettere in mora il Governo”

20 Gennaio 2021

Mettere in mora il Governo e costringerlo ad un cambiamento di rotta radicale nei confronti del settore ristorazione e turismo, ridotto al lastrico dagli effetti nefasti di tutta una serie di provvedimenti che si stanno rivelando un boomerang per l’economia italiana.

Garantire, dunque, e tutelare la salute pubblica senza forzare la Costituzione privando i cittadini del sacrosanto diritto al lavoro e alla famiglia. Qualora queste richieste resteranno inascoltate, non vi saranno ulteriori indugi a dar seguito ad una azione legale ad ampio raggio per chiedere ed ottenere il risarcimento di tutti i danni patiti e quelli che verranno e, comunque in ogni caso, riflessi e diretta conseguenza della contestata responsabilità del Governo. Si eserciterà ogni azione popolare, ogni forma di protesta organizzata utile e idonea per far comprendere a chi dimostra di essere sordo e confuso, che la Costituzione non distingue categorie diverse di lavoratori da tutelare, anzi, con diversi articoli, tra cui si ricordano gli articoli 1,3, e 4 interviene in senso contrario garantendo tali diritti a tutti. La legge và rispettata da tutti.

Muove da queste considerazioni il documento redatto dall’avvocato Giuseppe Emanuele Greco di Palermo che ha assunto la tutela di cuochi e operatori della ristorazione ma non solo, aderenti a Ristoworld Italy, l’associazione di cucina, turismo e valorizzazione del Made in Italy. Inoltrato al Presidente della Repubblica, al Capo del Governo, a diversi Ministri e al Presidente della Regione siciliana, nel documento spicca la richiesta di dichiarazione del 2020 e 2021, fino alla fine della pandemia, “anni fiscali sabbatici” per gli imprenditori gestori di pubblici esercizi con azzeramento e non soltanto sospensione, di tutte le scadenze fiscali specialmente di tasse e contributi non legate al reddito conseguito (Imu, Tari, Diritti Camerali, Imposte di registro, Imposte vidimazione, libri sociali, minimali Inps, ecc); l’erogazione di indennizzi pari al 40% del fatturato mensile 2019 da corrispondersi mensilmente nel 2021; la proroga della sospensione del pagamento delle rate di mutuo fino a sei mesi dopo l’attribuzione del colore bianco alla regione della sede legale dell’impresa. E ancora, prevedere che il credito d’imposta locazioni del 60% sia automaticamente usufruibile dal proprietario senza che sia necessario il pagamento del canone da parte dell’inquilino; favorire l’occupazione nel settore in esame (e non solo), riconoscendo un credito di imposta a favore delle aziende da calcolare in termini percentuali sugli stipendi corrisposti ai dipendenti (cuochi, pizzaioli …ecc) chiaramente in aggiunta allo sgravio contributivo totale.

“Non si può continuare a considerare i ristoratori – commenta il presidente di Ristoworld Italy, Marcello Proietto di Silvestro – come gli untori della pandemia. Siamo in grado di assicurare il diritto alla salute ai clienti e a tutti i lavoratori e di riaprire in tutta sicurezza, facendo ripartire l’economia italiana di cui la ristorazione e il turismo, espressione della nostra cultura regionale e nazionale, dal mondo invidiata, costituiscono due colonne portanti. Il Governo si impegni inoltre a ristorare adeguatamente il comparto e non a promettere elemosine che spesso non arrivano neanche: ne va in gioco la sopravvivenza economica di una parte produttiva indispensabile per la tenuta economica del Paese. Il lavoro è un diritto, il lavoro è vita e salute”.

C.d.G.