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Pubblicato in Scenari il 18 Settembre 2013
di C.d.G.

Si può fare una dieta sana anche con le scatolette.

Purché queste contengano pesce azzurro. Un’alternativa al pesce fresco, una buona dose di minerali, vitamine, proteine nobili e grassi buoni a portata di dispensa.
 
Che il patrimonio ittico dei nostri mari faccia bene lo si sa da tempo, da nord a sud del paese non mancano le  iniziative per informare il consumatore sul suo straordinario potere nutrizionale. L’Associazione Nazionale Conservieri Ittici ha stilato accende i riflettori sui benefici del pesce che va in scatola pescato e lavorato dalle aziende del nostro paese, che oggi nel mercato vale 1.480 milioni di euro (solo 1.100 attribuiti al tonno in scatola). Coinvolgendo il presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, Pietro Antonio Migliaccio ha stilato un focus sui plus di acciughe, vongole, sgombro e anche del salmone.
 
“Tutte le conserve ittiche apportano nutrimento e sapore in poche calorie - afferma il Migliaccio - Le acciughe, le sardine sott’olio e lo sgombro in salamoia sono poi particolarmente ricchi di calcio, in particolare lo sgombro ne fornisce  185 mg per 100 grammi di alimento. Questo è un minerale indispensabile durante tutta la vita. In particolare nella prima infanzia e nell’adolescenza il consumo di alimenti ricchi in calcio permette il corretto sviluppo del tessuto scheletrico ed il suo accrescimento. Mentre  in età adulta l’apporto di calcio è importante per il raggiungimento di un buon picco di massa ossea per evitare in età avanzata, soprattutto nelle donne, l’instaurarsi di patologie dovute ad una sua carenza come l’osteoporosi.
 
Un concentrato dei tanto celebrati e  pubblicizzati omega3, gli acidi grassi polinsaturi essenziali che il corpo ha bisogno di introdurre attraverso una dieta. “Gli omega 3 hanno effetti benefici sul sistema cardiovascolare – rinfresca la memoria Migliaccio precisando sulle proprietà- riducendo il Colesterolo totale ed aumentando il Colesterolo buono (HDL-Colesterolo). Inoltre regolano i fenomeni di aggregazione piastrinica riducendo il rischio della formazione di placche a livello delle arterie e di trombi; dunque sono importanti per prevenire le malattie a carico dell’apparato cardiovascolare” 
 
Le vongole sono meno ricche di proteine ma raccomandate per il loro tenore in sali minerali come zinco, magnesio, iodio e anche ferro. “L’apporto calorico – spiega Migliaccio-  è minore rispetto agli altri prodotti della pesca e i grassi sono presenti in basse percentuali. La presenza di colesterolo nei frutti di mare è compensata dalla quasi assenza di acidi grassi saturi che sono quelli che possono indurre la formazione di placche ateromasiche”.
 
Il salmone, anche se estraneo alla famiglia dei pesci azzurri, possiede un potere nutrizionale pari, tanto che “la quota proteica è sovrapponibile a quella dello sgombro, delle sardine e delle acciughe così come l’apporto lipidico e quello energetico – dice il professore - il contenuto di micronutrienti è buono in entrambe le due tipologie di pesce, tuttavia il salmone è meno ricco di ferro.”

Composizione nutrizionale e valore energetico dei principali prodotti ittici conservati
(per 100 g di alimento)
 
Alimento Proteine
g
Lipidi
g
Glucidi
g
Energia
kcal
Sardina sott’olio 18,5 29,0 ---- 335
Acciuga sott’olio 25,9 11,3 0,2 206
Sgombro in salamoia 19,3 11,1 ---- 177
Sgombro all’olio d’oliva 25,7 10,2 0,2 195
Salmone in salamoia 25,4 4,5 1,2 147
Vongole 10,2 2,5 2,2 72
 
Fonte: INRAN, Tabelle di Composizione degli Alimenti (Aggiornamento 2000) ed etichette nutrizionali in commercio
 
Contenuto di minerali in alcuni prodotti ittici conservati (per 100 g di alimento)
 
Alimento Iodio
µg
Potassio
mg
Ferro
mg
Calcio
mg
Fosforo
mg
Acciuga sott’olio 50-100 700 1,3 44 351
Sgombro in salamoia 50-100 ---* 2,1 185 274
Salmone in salamoia 50-100 420 0,6 19 250
 
Fonte: INRAN, Tabelle di Composizione degli Alimenti (Aggiornamento 2000) 

C.d.G.


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