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Pubblicato in Scenari il 10 Settembre2018


(Roberto Di Filippo con le oche in vigna a Monfefalco - ph Ansa)

Oche libere di scorrazzare tra i filari per tagliare i trattamenti chimici in vigna e i costi del gasolio. E' la scelta agronomica dell'azienda vitivinicola Di Filippo a Montefalco in provincia di Perugia che aiuta a contenere i costi d'impresa e permette di offrire al consumo calici di vino sostenibile.

''Sono circa 400 le oche - raccontano Roberto Di Filippo e la sorella Emma, viticoltori con metodo dell'agricoltura Biologica e della filosofia Biodinamica - che "pascolano" dalle sei del mattino e tornano da sole alle sette di sera, facendo involontariamente un lavoro molto importante: si nutrono dell'erba infestante, eliminando la necessità di tagliarla con attrezzi meccanici, o peggio ricorrere a diserbanti chimici. L'utilizzo delle oche, non solo fa risparmiare 100 litri di carburante ad ettaro per trattori e falciatrici, ma con il loro passo lieve le oche non compattano né riducono la fertilità il terreno, come farebbe il passaggio di una pesante falciatrice.

Questo esito giova moltissimo alla pianta. Le oche concimano, fertilizzano e migliorano la qualità della sostanza organica, potenziando l'attività microbica del suolo, evitando l'impiego di diserbanti. Vi sono profondi cambiamenti biochimici legati alla presenza delle oche, che migliorano indiscutibilmente la qualità produttiva di un vigneto biologico. "Da cinque anni, In virtù della collaborazione con l'Università di Perugia, Department of Agricultural, Environmental and Food Science University, sperimentiamo con successo l'allevamento delle oche in vigna", dice Di Filippo. Il principio è quello dell'Agroforestry, il sistema che prevede la convivenza di coltivazioni verdi, semine e pascoli sullo stesso terreno, per un'agricoltura virtuosa che si autosostiene, dove non ci sono scarti o rifiuti e sarà illustrato il 14 settembre, annunciano in una nota, in un convegno, a cura dell'Università di Perugia, nell'ambito della manifestazione Enologica Montefalco.

C.d.G.

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