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Pubblicato in Scenari il 18 Agosto2022

di Roberto Chifari

Trenta ettari di vegetazione sono andati distrutti nell'incendio di matrice dolosa che ha colpito la scorsa notte l'isola di Pantelleria.

Le fiamme hanno lambito non solo la macchia mediterranea, ma anche diversi filari di vigneti. Un danno incalcolabile che viene ancora di più evidenziato dalla matrice dolosa rinvenuta dagli stessi vigili del fuoco che hanno trovato ben 30 punti di accensione del fuoco. L'incendio comunque è sotto controllo. La conferma arriva dal Dipartimento regionale della Protezione civile. I tecnici e i volontari coordinati al dirigente territorio di Trapani, Antonio Parrinello, danno rassicurazioni sulla situazione. Le abitazioni sono state lambite dalle fiamme, bruciati alcuni cannizzati dei dammusi e delle tettoie in legno. I danni più ingenti riguardano la macchia mediterranea pesantemente interessata dalle fiamme. I canadair della Protezione civile nazionale hanno lavorato tutto il giorno per spegnere gli ultimi punti fuoco sulla vegetazione. Il direttore generale Salvo Cocina, ha seguito e coordinato tutta la notte le operazioni di soccorso e gli interventi di spegnimento in stretto raccordo con il presidente Nello Musumeci e il Dipartimento nazionale. Ai volontari di protezione civile che sono partiti nella notte tempestivamente, e hanno presidiato le abitazioni con due mezzi in zona Cala Cottone, si sono aggiunti questa mattina alle 6 altri volontari e mezzi della protezione civile regionale, dei vigili del fuoco e del Corpo forestale della Regione siciliana, partiti ieri notte alle 23. Il sindaco di Pantelleria, Vincenzo Campo, non ci sta e accusa chi ha distrutto l'isola di Pantelleria, la sua biodiversità e la sua principale ricchezza, ovvero i vigneti: "Ringrazio di cuore tutti gli operatori impegnati a spegnere questi disonorati incendi. Vigili del fuoco, forestali e discontinui, protezione civile, forze dell'ordine, volontari, gente comune, tutti impegnati, anche a rischio della propria vita, per difendere questo territorio. A te vigliacco o a voi vigliacchi dico solo che di essere umano o anche animale non avete nulla, siete solo essere viventi che calpestate ingiustamente questa terra".

Coldiretti: "6 incendi su 10 sono dolosi"
"L'Italia brucia con 6 incendi su 10 che sono colpa dell'uomo spesso all'opera con un vero e proprio disegno criminale per incenerire migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea facendo salire il conto dei danni all'ambiente, all'economia, al lavoro e al turismo con in media più di cinque grandi roghi ogni giorno dall'inizio dell'estate". È quanto emerge dall'analisi di Coldiretti su dati Effis in riferimento al vasto incendio doloso scoppiato sull'isola di Pantelleria. "Ci vorranno almeno 15 anni - spiega la Coldiretti - per ripristinare completamente le zone verdi distrutte dalle fiamme con danni oltre diecimila euro all'ettaro fra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici". In un'Italia spaccata in due dal meteo le devastazioni dei roghi si aggiungono ai danni all'agricoltura causati da siccità e maltempo "che - evidenzia Coldiretti - hanno già superato i 6 miliardi di euro, pari al 10% della produzione nazionale Il 2022 infatti - sottolinea Coldiretti - si classifica fino ad ora in Italia come l'anno più caldo di sempre ma segnato da una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo".

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