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Pubblicato in Il personaggio il 07 Febbraio2020


(Nicola Di Tarsia)

Per diventare un artista tra il Quattrocento e il Cinquecento non c’era una scuola, ma si andava “a bottega”.

Era praticamente un percorso obbligato per un giovane artista inesperto ed è il percorso che tutti i grandi artisti hanno compiuto per imparare il mestiere. Artisticamente sono nati, ad esempio, dalla bottega del Verrocchio, Leonardo, da quella del Ghirlandaio, Michelangelo, così nel ristorante Ansaldi della Torino degli anni '80 nel pieno boom economico Nicola di Tarsia ha iniziato i suoi primi passi. Così come gli apprendisti pulivano i pennelli e preparavano i colori così Nicola nelle cucine imparava ed apprendeva tutto ciò che riusciva per poi diventare un artista acclamato della tavola. Amico da sempre del rinomato chef Gianfranco Vissani, con cui ha collaborato e collabora in vari progetti e di cui sposa ampiamente la filosofia e l’amore per le materie prime e la cura nell’ospitalità, è stato per anni gestore dello storico locale “ Berbel” di Torino dove il dirigente Fiat Sergio Marchionne era solito gustare la sua creazione, spaghetto aglio olio e peperoncino con astice.

Lo chef Nicola di Tarsia ora si è cimentato in una nuova impresa lavorativa nella città di Cuneo presso il Ristorante “il Nanetto” dell’hotel Cristal, Madonna dell’Olmo, Cuneo. Invitato a partecipare all’avventura in “Granda” dai nuovi gestori del Cristal Hotel, Francesco Modaffari e Luca Parise, Nicola ha molto rifletutto sul da farsi ed ha accettato con entusiasmo quando è stato coinvolto anche l’ex manager dello chef Antonino Canavacciulo, Vincenzo Siani. I primi risultati e la voglia di fare sono tali che da una consulenza per la start-up di soli tre mesi ora Nicola Di Tarsia punta insieme ai gestori dell’hotel su una nuova sfida che inizierà dopo le opere di ristrutturazione che dovrebbero concludersi nei primi mesi dell’anno. Gli ospiti del Nanetto gusteranno oltre i classici Agnolotti del Plin, Tajarini o eccelse carni locali anche carpaccio di ricciola con sorbetto di peperoni o una battuta di tonno su una pellicola di peperoni e crema di bagna cauda, e perché no?, anche una sua creazione elaborata per il Salone del Gusto 2016: da una sensazione visiva che ricorda il gelato Tartufo calabro, di Tarsia ha elaborato un prosciutto crudo di Cuneo disidratato con un cuore di gelato al caciocavallo il tutto servito su una bronoise di melone.

“L’ospite dell’hotel Cristal sarà il centro gravitazionale delle attenzioni dello staff dove la cucina sarà il cuore propulsore”, dice lo chef. Nicola di Tarsia non ama scioccare i suoi ospiti, ma coccolare i loro palati a nuovi gusti e percezioni, rimanendo sempre fedele però alla grande tradizione italiana, poiché se gli chiedete che cosa amerebbe che gli si cucini, afferma senza dubbio: spaghetti con il pomodoro rosso del Piennolo. “Sono un meridionale nel Dna (mamma pugliese e papà calabrese) ma vissuto a Torino, la signora delle città italiane quindi amo i sapori forti e decisi che si uniscono all’eleganza”, confida lo chef. Una rivoluzione nel modo e nel mondo dell’ospitalità quella che desidera attuare lo chef Nicola di Tarsia presso il ristorante il Nanetto una rivoluzione tipica dei veri artisti italiani.

Maria Simeoli

Il Nanetto
via della Magnina, 3/A - Cuneo
t. 392 0404100

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