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Pubblicato in L'azienda il 27 Gennaio2021
Chiara Priulla e Claudio La Corte

In pieno trend ecologico, comunicare la propria azienda e i propri prodotti è un’arte che non può essere improvvisata.

Bisogna informarsi e affidarsi ad esperti del settore. Oggi l’attenzione all’ambiente e l’innovazione sono punti saldi, ma le soluzioni da adottare per stampe di qualità sono innumerevoli. Come districarsi allora? Il compito non è facile, ma sappiamo bene che una pubblicazione deve saper trasmettere l’identità del prodotto, suscitare sensazioni positive, visive, tattili, perfino olfattive. Abbiamo intervistato Claudio La Corte e Chiara Priulla della Priulla Print, azienda leader in Sicilia nella progettazione editoriale e nella cartotecnica, con sede in via Messina a Palermo. Siamo certi innanzitutto che oggi ad impressionare il consumatore sia il digitale e non più il cartaceo? “Non è affatto vero. Mentre una pubblicazione digitale può affidarsi solo alla qualità intrinseca del media, la carta stampata ha una enorme gamma di soluzioni che possono arricchire di valori aggiunti questo primo contatto tra il nostro prodotto e la sensibilità del cliente”, spiegano Chiara e Claudio. E recuperare il valore del prodotto cartaceo è il primo passo. Il digitale si può affiancare, ma la cura dei dettagli, la sensibilità ambientale, la qualità passano ancora attraverso il contatto fisico e visivo.

Dimentichiamo i vecchi stampati che prediligevano la bellezza a scapito dell’ecologia. Cominciamo dai colori e dai materiali. “L’accento si è spostato sempre di più verso il natural look, non solo come percezione, ma anche come stile comunicativo. Ai colori si aggiunge la scelta di finiture particolari che oltre a regalare sensazioni tattili uniche può aggiungere valore al prodotto: dalla trama possono scaturire sensazioni che inducono alla voglia di scoprire il prodotto contenuto nel packaging”, spiegano. In buona sostanza, la scelta va a favore di materiali che se alla vista riportano alla calma attraverso i loro colori delicati, al tatto devono risultare forti, quasi grezzi, creando effetti solidi, con finiture levigate e carezzevoli che sottolineano la bellezza della natura.

E i costi? “Siamo dentro ad un mercato che si evolve in continuazione e che ha richiesto un rinnovamento costante della nostra offerta e della nostra professione per rispondere alla crescente richiesta di lavori di altissima qualità a costi contenuti e in tirature limitate e con rapidi tempi di consegna”, afferma Claudio.“La tecnologia (LEP) dell’elettrofotografia liquida di cui disponiamo oggi – spiega - accanto ovviamente alle affermate soluzioni in offset, offre una qualità del dettaglio e una brillantezza dei colori di stampa assolutamente ineguagliabili. Un altro importante passo avanti, che di fatto pone questa macchina digitale alla pari di quelle offset o quasi è l’aumento dei supporti previsti: tela, supporti sintetici e metallizzati, tessere in plastica, carte patinate, colorate e scure sono solo alcune delle possibilità oggi consentite. Non è un caso se questo sistema si è affermato in breve come scelta consigliata per le stampe di libri fotografici e in generale nella stampa editoriale a colori. Dai precedenti e obsoleti sistemi di stampa in digitale, questa moderna evoluzione eredita soltanto la versatilità nella realizzazione di tirature su misura, rispetto alle necessità del cliente. E questo si traduce anche in convenienza”.

Scelta la metodologia di stampa, rimane sempre viva l’attenzione all’ambiente per i materiali. “Per noi ambiente e sostenibilità sono dei valori chiave, per questo ci siamo impegnati per ottenere la certificazione di catena di custodia Fsc che garantisca sempre ai nostri clienti l’ecosostenibilità dei loro progetti. La certificazione di catena di custodia è una certificazione che garantisce la rintracciabilità dei materiali provenienti da foreste certificate Fsc e dimostra lʼattivo contributo ad una gestione forestale responsabile. Abbiamo preso parte attivamente anche all'iniziativa Treedom, piantando 12 alberi di Barbados Nut, pianta del Malawi dalla quale è possibile ricavare olio biocombustibile. Per ogni albero piantato abbiamo contribuito ad assorbire 25 chili di Co2”.

L’ecologia è, inutile dirlo, il valore più importate oggi nella scelta di una o più carte da mixare. E nella gamma di carte ecologiche ci sono anche quelle prodotte dagli scarti alimentari. “Ci sono carte prodotte con scarti di frutta come agrumi, uva, ciliegie, kiwi, o ancora legumi, lavanda, mais, olive, caffè, nocciole e mandorle, che costituiscono le materie prime 100% naturali riutilizzate per la produzione della carta. L’utilizzo degli scarti permette di risparmiare il 15% di cellulosa proveniente da un albero e di ridurre del 20% le emissioni di gas serra. Il risultato è una carta dalle note tattili e visive inconfondibili”. Distinguersi per comunicare il proprio brand è dunque possibile ma servono competenza, esperienza e ricerca continua. Per questa ragione Priulla Print coltiva il desiderio di far nascere a Palermo, per il futuro, incontri ed eventi formativi che mettano insieme clienti e fornitori allo scopo di divulgare e promuovere la cultura della cartotecnica per aziende del wine & food.

C.d.G.

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