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Pubblicato in L'evento il 06 Luglio2021
Un momento della presentazione della Milano Wine Week

di Emanuele Scarci

“Milano degli chef stellati insieme al vino italiano può consentire a Milano wine week di fare quel salto di qualità che potrebbe consacrarla manifestazione di riferimento del vino per l’Italia e l’Europa”.

Le parole del presidente di Coldiretti Ettore Prandini (nonché produttore di vini del Garda) sono suonate come un’iperbole nel corso della presentazione di Milano wine week (Mww), ma dà l’idea dell’eccitazione che circonda la kermesse meneghina del vino che si terrà dal 2 al 10 ottobre. Nel mese del maggior ingorgo di eventi del vino (almeno 5 di livello nazionale) che si ricordi, probabilmente troppi, ma anche questo è un effetto della pandemia. Più realisticamente Federico Gordini, presidente della manifestazione, ha detto che Mww “vuole segnare la ripartenza del vino nel dopo pandemia, un’eccellenza importante per la nostra bilancia commerciale che si affianca alla moda e al design di Milano”. In concreto quest’anno la manifestazione avrà in più un profilo tecnologico spinto, più degustazioni a distanza e una sezione B2B il cui spessore andrà verificato sul campo: grazie alla digitalizzazione delle carte vino, Milano diverrà la prima città al mondo nella quale si potrà scegliere con una App dove andare a cena in funzione dell’etichetta vinicola che si desidera consumare. Un’altra App sarà operativa per gli operatori che parteciperanno a Wine Business City, in programma il 3 e 4 ottobre, l’evento business dedicato ai principali interlocutori della filiera vitivinicola. “Il mondo del vino – ha sottolinea Gordini – chiedeva da tempo un evento a Milano esclusivamente dedicato agli operatori. Abbiamo deciso di realizzarlo con una metodica di lavoro mutuata dal sistema moda: appuntamenti one to one presso gli showroom con i buyer. A disposizione anche 60 business lounge, un luogo dedicato agli operatori per la finalizzazione di una trattativa”.

L’headquarter Bovara
Quartier generale della manifestazione sarà ancora una volta Palazzo Bovara, in corso Venezia, ma il palinsesto sarà distribuito in ogni angolo di Milano, con momenti dedicati agli operatori di settore, eventi di formazione e networking. In calendario nove giorni con centinaia di appuntamenti ed incontri. Sono già ufficiali i primi 9 District di Milano Wine Week 2021: il quartiere di Brera ospiterà il Consorzio del Franciacorta, il Sempione la denominazione Asti Docg, la zona di Gae Aulenti e Garibaldi sarà la casa del Prosecco Valdobbiadene Docg, Porta Venezia accoglierà il Consorzio Vini d’Abruzzo, a Sanzio-Marghera-Ravizza ci sarà il Consorzio della Valpolicella, la zona Eustachi con i vini dell’Oltrepò Pavese, a Porta Romana con il Lugana, in zona Isola i vini e gli oli della Regione Liguria e infine il Consorzio del Chianti sarà ai Navigli. Quanto alle degustazioni a distanza, quest’anno coinvolgeranno 11 città (Montreal, Toronto, New York, Chicago, Miami, Londra, Mosca, Shanghai, Shenzen, Tokyo, Hong Kong) in 7 mercati chiave per l’export vinicolo.

L’ingorgo
A parte i facili entusiasmi di Prandini, ottobre sarà un mese stracarico di eventi per le aziende del vino: in poco più di 30 giorni se ne svolgeranno 5. Si parte con la presentazione a Milano della Guida essenziale dei vini di Daniele Cernilli, con un parterre di 200 produttori, che si sovrappone (2-3 ottobre) all’avvio di Mww; il 17-19 ottobre si celebra a Verona Vinitaly Special Edition e il 22-26 ottobre a Fiera Milano, nel quadro di Tuttofood, si svolgerà Tuttowine, manifestazione promossa da Unione italiana vini. Senza contare che il 5-9 novembre si terrà Merano WineFestival. Molte aziende saranno costrette a scegliere, ma il bilancio si farà alla fine. E senza dimenticare che la nostra redazione sta lavorando a Taormina Gourmet che, come di consueto, dovrebbe tenersi proprio nei giorni finali di ottobre. Vedremo...

 

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