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L'iniziativa

Otto chef, olio buonissimo e allegria. Che serata da Serisso 47 al Terre di Shemir Day

23 Febbraio 2020
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(Il brindisi alla fine della serata)

Non sappiamo se è l’olio buonissimo a cementare amicizie e relazioni nel nome del buon cibo. Oppure l’essere affabili ed accoglienti, generosi e avvolgenti e l’avere tanti amici come chef ad aiutare a fare un extravergine tra i migliori che conosciamo. 

Forse tutte e due le cose. È un gioco di domande mentre abbracciamo Ciccio e Lara Pellegrino e le figlie Irene e Federica, quest’ultima con il marito Salvatore e i loro figli piccoli. Una famiglia che significa anche Terre di Shemir, ovvero l’azienda agricola di Guarrato, frazione di Trapani, famosa in tutto il mondo per l’olio che tanto piace agli amanti di cose buone (ma attenzione anche al vino perché soprattutto i bianchi cominciano a piacerci molto). L’occasione è il Terre di Shemir Day, un piccolo grande evento che da qualche anno celebra l’uscita dell’olio nuovo e che nel 2020 è stato anticipato di qualche settimana rispetto al solito per festeggiare i 60 anni del patron Francesco. Cosa caratterizza questa serata? L’olio, certo. E il raccolto 2019 è strepitoso. Cercatelo. Ma soprattutto il fatto che la famiglia Pellegrino riesce a mettere insieme tanti chef per una serata che così diventa succulenta, spassosa, intrigante. Un evento a cui difficilmente si può rinunciare.


(Lara e Ciccio Pellegrino)

Ad ospitare a Trapani questo raggruppamento di chef e addetti ai lavori è Gaetano Basiricò che con la moglie Lia Spallino sono i titolari di Serisso 47, il ristorante-faro di una provincia, quella di Trapani, che in fatto di ristorazione avrebbe bisogno di più luci. Ma intanto c’è Serisso, per l’appunto, a schiarire il buio. E quindi l’olio Terre di Shemir e l’affabilità della famiglia Pellegrino portano da Serisso un parterre di chef di prim’ordine. Ognuno a cimentarsi con un piatto diverso. Tutti in cucina come grandi amici. Una serata unica.


(Pollo e triglia)

Quest’anno c’erano Pino Cuttaia, lo chef de La Madia di Licata che con il suo Memoria Visiva ha giocato ancora una volta sul filo dei sapori e dei ricordi. E poi Stefano Mazzone, chef del Rendez Vous del Quisisana di Capri, altro amicissimo della famiglia Pellegrino. Buonissimi i suoi tortelli di patate e provola con sugo di aragosta. E che dire del risotto al ragù napoletano di Andrea Migliaccio, chef dell’Olivo, il ristorante del Capri Palace? Piatto riuscito. Ancora Damiano Nigro, chef del resort Villa d’Amelia di Benevello in provincia di Cuneo che ha preparato un inusuale e apprezzato pollo e triglia. E i padroni di casa, Gaetano Basiricò e la moglie Lia Spallino (la pastry chef di Serisso 47), hanno invece portato sulle tavole un “mare “ di lenticchie, gustosa zuppa marina con legumi e il divertente e leggiadro dolce Ogghio, Sali e Limune. Spazio ancora a Michelangelo Citino, chef del ristorante Michelangelo all’aeroporto di Linate a Milano. Citino ha chiuso in bellezza con il dolce Terra Nostra preparato assieme a Matteo Varotti.


(Terra nostra)

Fedire ed Erede i bianchi della serata. Annata 2018. Perché Ciccio ha imparato a non avere fretta a tirare fuori i vini. E i suoi sembrano baciati dall’attesa. E non finisce qui perché oltre agli chef c’era anche il buonissimo salmone Upstream Gold Edition di Claudio Cerati, l’eccellente prosciutto di Suino Nero dei Nebrodi de La Paisanella di Sebastiano e Luisa Agostino da Mirto. E ancora il pane di un maestro fornaio trapanese come Giuseppe Martinez. E i formaggi di Salvatore De Gennaro, patron de La Tradizione, supernegozio gourmet di Vico Equense. Cos’altro?


(Tortelli di patate)

Non è stata solo una serata di assaggi memorabili e calici tintinnanti. Tra gli amici coinvolti anche la pittrice Giovanna Colomba che ha realizzato la nuova etichetta di Erede ed armata di pennelli ha disegnato alcune bottiglie magnum per gli chef ospiti. E poi la violinista Stefania Alcamo che ha intrattenuto tutti quanti, tra un piatto e l’altro, un sorriso e un calice. Una certezza. La soddisfazione di essere stato al Terre di Shemir Day dura molto, ma molto di più di un giorno. Altro che Day…

C.d.G.