Siamo online da



ULTIMI COMMENTI

LE RICETTE PIU' LETTE

I VIDEO PIU' VISTI

AREA RISERVATA

cronache di gusto

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al Roc
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Web & Digital design
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Marco Sciarrini
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY

Pubblicato in Numero 63 del 29/05/2008 il 28 Maggio 2008
di Emanuele Di Bella
    L’INTERVISTA


Massimo Mamberti, direttore generale dell’Istituto del commercio estero, parla della missione del Monopolio dell’Ontario in 22 cantine dell’Isola. “Avete fatto tanta strada e tanta se ne deve ancora percorrere”

mamberti_massimo.jpg“Così abbiamo
portato i canadesi
in Sicilia”

Il Canada alla scoperta dei vini siciliani. Un’operazione “a doppia firma” fra l’Istituto del commercio estero e Assovini Sicilia, quella che vedrà le massime cariche del Monopolio dell’Ontario in giro per ventidue cantine dell’Isola fino al 31 maggio.
La delegazione è formata da Robert Norman Peter, presidente ed amministratore delegato dell’Lcbo; Robert Kenneth Downey, senior vice presidente, vendite e marketing; Thomas John Wilson, vice presidente del dipartimento Vintages e Courtenay Devere Wint, direttore del dipartimento Vini Europei. Un’operazione in cui ha creduto in prima persona Massimo Mamberti, direttore generale dell’Ice.
“L’Lcbo (Liquor control board of Ontario, ndr) – dice Mamberti - è l’ente che si occupa dell’importazione di vino nell’Ontario, la regione più forte nel Canada. È importante anche come volume di traffico e commercio che gestisce. Il Canada ha un monopolio di vino e alcolici, che possono essere venduti solo nelle rivendite autorizzate. Questo ente fattura il corrispondente di 3 miliardi di euro all’anno”.

Un’altra dimostrazione del ruolo che sta assumendo il vino siciliano nel mondo.
“Il vino siciliano era considerato fino a qualche anno fa di alta qualità ma, com’è noto, veniva usato essenzialmente come prodotto da taglio. Negli ultimi 10 anni, però, le cose sono cambiate grazie agli sforzi e agli investimenti degli imprenditori siciliani. Lo dimostrano i risultati. Ottenuti al Vinitaly ma anche altrove. Tutto questo ha portato una grande rivalutazione”.

Qual è il ruolo dell’alimentare?
“L’export totale della Sicilia ammonta a circa quattro miliardi di euro. E l’alimentare occupa circa il 40 per cento. Il valore è aumentato in senso assoluto ma anche a livello di qualità. Da qui la scelta di invitare la delegazione canadese in Sicilia. È una importante iniziativa per portare gli importatori davanti a queste realtà. L’obiettivo è il riposizionamento dei prodotti e il rafforzamento dei marchi più importanti”.

E il peso della Sicilia?
“C’è un accordo tra l’Ice e la Regione Sicilia ed è uno di quelli che funziona meglio. È un programma che gira sui 3,5 milioni di euro”.

Come l’ha vista crescere la Sicilia negli ultimi anni?
“La Sicilia è una realtà strana. È molto cresciuta. Ci sono anche importanti realtà industriali. Mi sembra che sia migliorata molto”.

Cosa c’è ancora da fare?
 “I vini vanno benissimo. Quindici anni fa si poteva dire lo stesso? Ma pensiamo anche alle conserve, al pescato: Mazara del Vallo era poco più di una realtà folcloristica. Credo che il problema siciliano siano le dimensioni aziendali e le difficoltà delle esportazioni. Non è soltanto avere un buon prodotto, ma anche saperlo gestire”.



Marco Volpe

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

FLASH NEWS

LE RICETTE DEGLI CHEF

SITI AMICI
WINE POWER LIST 2019
GUIDA AI VINI DELL'ETNA

LE GRANDI VERTICALI

Copyright © 2007-2020 cronachedigusto.it. Tutti i diritti riservati. Powered by Visioni©
La riproduzione totale o parziale di tutti i contenuti, testi, foto e video, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita.

Search