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Birra della settimana

Saison, le mille e una birra. Capitolo 4

21 Dicembre 2025
Birra e tipologie. Le Saison, capitolo 4 Birra e tipologie. Le Saison, capitolo 4

Una tipologia secolare ma attualissima, da scoprire attraverso un percorso a tappe: ecco la quarta e ultima

Tra le categorie birrarie classiche, un posto speciale nel cuore di molti appassionati spetta senza dubbio alla Saison. Definizione stilistica, la sua, che davvero, ancor più di altre, merita di essere declinata al plurale: perché troppe sono le sue interpretazioni per poterle costringere entro i termini di una classificazione inchiodata al singolare. Quindi sì, meglio – molto meglio – parlare delle Saison, piuttosto che della Saison. Certo, in questo ampio perimetro i comuni denominatori non mancano: altrimenti neanche si potrebbe scomodare il concetto di tipologia; tuttavia le variabili in gioco, sia di ingredienti sia di processo, e i conseguenti risultati organolettici sono davvero in gran numero. L’argomento, insomma, si presenta assai interessante; ed è perciò che gli abbiamo voluto dedicare una serie di approfondimenti specifici: questo è il quarto e ultimo.

Un viaggio tra colori e calore alcolico 

La prima puntata del nostro percorso nell’universo Saison ne ha evidenziato alcuni elementi caratterizzanti, mettendo in chiaro anzitutto come questo stile di ascendenza belga ammetta un’assai ampia quantità di variabili, in termini sia di materie prime sia di procedimenti. Così, la nostra seconda tappa si è concentrata sulle ricette in cui ci si avvale di ingredienti aggiuntivi (erbe, spezie, frutta…), mentre la terza tappa ha puntato i riflettori sul ricorso a procedure speciali: maturazioni in legno, fermentazioni anche con lieviti selvatici, impiego generoso di luppoli modernisti appartenenti alle nuove e nuovissime generazioni.

Ebbene, il quarto e ultimo appuntamento di questo viaggio tematico torna, in qualche modo, ai fondamentali di una ricetta: in particolare ai parametri del colore e del grado alcolico, evidenziando come una Saison – stando all’inquadramento dato dal BJCP attraverso le sue Style Guidelines (le linee guida delle tipologie birrarie) – possa spaziare entro una gamma di tinteggiature che va dal dorato al bruno e lungo una scala alcolica scandita da ben tre suddivisioni: le versioni table (da 3,5 gradi a 5), le standard (da 5 a 7) e le super (da 7 a 9,5).

Table: la Saison da bere e nastro

Secche, leggere, ben carbonate, equilibrate. In una Table Saison, le carte in regola per farsi bere in modalità catena di montaggio devono esserci tutte. Quindi, a fronte di una corporatura e di una gradazione ambedue smilze – dunque avendo a disposizione una base di parti morbide particolarmente esile – è indispensabile avere l’accortezza di non esagerare con le componenti dure: amaro e acidulità in primis, specialmente se in compresenza.

In tal senso, una buona interpretazione della tipologia è rappresentata dalla Bisboccia della scuderia La Petrognola, in località Piazza al Serchio, in provincia di Lucca. La sua carta d’identità riporta una gradazione pari ad appena il 4%; la mescita consegna un colore dorato pieno, un aspetto delicatamente velato, una bella schiuma bianca; l’olfazione parla di pane appena sfornato, fiori di tiglio e sambuco, polpe di pera e banana, granelli di pepe bianco e chiodi di garofano. Insomma, un bel concertino odoroso, collezione primavera-estate. Che suona il suo spartito anche alla bevuta: con una sorsata filante, una bollicina pimpante, un centro-corsa affinato ma non tagliente, una chiusura amaricante ma sotto stretta vigilanza.

Saison Super: occhio alla vertigine

Triplo salto carpiato ed eccoci agli 8 gradi tondi della Moneuse, una tra le etichette-bandiera del marchio belga Blaugies, con sede appunto a Blaugies, nella provincia dell’Hainaut, fondato nel 1988 da Pierre-Alex Carlier e Marie-Robert Pourtois. La birra incarna l’anima etilica delle Saison, quella della sottocategoria Super, e deve il proprio nome di battesimo a una dedica. Ricalca infatti il cognome di un antenato della stessa Marie-Robert: Antoine-Joseph Moneuse, un famigerato bandito con l’abitudine di scottare sul fuoco i piedi delle sue vittime per far confessare loro dove nascondessero denaro e preziosi.

Al banco d’assaggio il colore è ambrato, l’aspetto velato, la schiuma avorio di discreta proporzione; il naso coglie impressioni di pasta frolla, pera e banana mature, fiori – sambuco, zagara – e spezie, pepe e noce moscata. Infine la sorsata è potente, secca e carbonata ma calda, lievemente acidula al giro di boa e palpitante di termicità etilica nel suo finale di delicatissima amaricatura.

Saison Dark: oscura seduzione

Tra le non molte Dark Saison – il territorio della tipologia è largamente egemonizzato dalle versioni chiare – merita senz’altro di essere menzionata una di passaporto italiano: la Anatema firmata Schigibeer, la beerfirm lanciata nel 2025 da Luigi D’Amelio, in arte Schigi, voltando pagina dopo i quindici anni trascorsi al timone del marchio Extraomnes.

Qui la gradazione torna su latitudini più paciose: siamo a quota 6,2; il colore, invece, vira su un bruno profondo, ispessito dalle velature di rito e bordato da una schiuma nocciola. Come ci si aspetta, l’aroma vede le basi maltate collocarsi su posizioni tostate – calotta di dolce da forno, biscotto – le note fruttate, banana e pera, scivolare sul maturo andante, le speziature alludere a sensazioni quali zenzero candito, liquirizia e noce moscata.

Infine, la bevuta: disinvolta e consistente insieme, risulta ben bilanciata nelle proprie parti morbide, glicerina in specie, grazie alle quali si rivela capace di tenere al guinzaglio l’acidulità e l’amaro, benché quest’ultimo non manchi di farsi sentire; nell’insieme, un sorseggio dotato di un finale appagante, la cui persistenza è lunga il giusto per dare profondità senza tuttavia stancare.

Birrificio La Petrognola
Località Tato Colognola, Piazza al Serchio (Lucca)
Tel. 0583 60355 · 389 4649880
www.lapetrognola.com

Brasserie de Blaugies
Rue de la Frontière 435, Dour (Belgio)
Tel. +32 65 650360
www.brasseriedeblaugies.com

Schigibeer
www.instagram.com/schigibier