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L'azienda

“Adesso guardiamo ad un futuro sempre più green”: la svolta di Vetrere in mano a due sorelle

26 Agosto 2016
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(Francesca e Annamaria Bruni)

di Annalucia Galeone

Nella loro dimora, un'antica tenuta risalente al 1600, sulla strada provinciale tra Monteiasi e Montemesola, poco lontano dalla Valle d'Itria, Annamaria e Francesca Bruni, due sorelle unite dalla comune passione per la propria terra, hanno fondato l'azienda agricola Vetrere, dal 2006 operano in regime biologico certificato. Annamaria agronoma si occupa della fase produttiva, Francesca segue la parte commerciale e amministrativa.

“Vetrere ha scelto la strada dell’energia pulita ed è in grado di soddisfare il suo fabbisogno energetico in completa autonomia – sottolinea Annamaria -. L’energia elettrica è prodotta dai pannelli solari che ricoprono la cantina e gli uffici. La caldaia a biomasse genera il calore che serve alla tenuta: i vinaccioli vengono fatti essiccare naturalmente d’estate per essere il combustibile naturale d’inverno”. L'impresa a conduzione familiare è in fermento, un cantiere aperto. Con l'ingresso delle nuove leve sta vivendo una fase di profonda trasformazione strutturale e organizzativa tesa a farla emergere in nuovi mercati.
La cantina, con le caratteristiche volte a stella è interamente realizzata in tufo, una pietra calcarea tipica del Salento che consente di mantenere i vini ad una temperatura costante.

La spalliera a cordone speronato è la forma di allevamento adottata per le uve negroamaro, primitivo e malvasia per i rossi; minutolo e chardonnay per i bianchi. A breve, terminato il restauro, le barriques utilizzate per l'affinamento saranno sostituite con le antiche botti in rovere di Slavonia del'900. Sono tre le linee produttive, Vetrere, Solaria e Torre Mora. Giovanile e creativa, la linea Solaria si riconosce dall'hashtag seguito da un numero progressivo per ribattezzare le tre tipologie: #1 chardonnay, #2 rosato e #3 primitivo. Grandi soddisfazioni ha portato l'ultimo nato in casa Vetrere: sono andate già esaurite le prime settemila bottiglie di Aureo, spumante brut da uve minutolo prodotto con metodo charmat.

Da provare il Barone Pazzo, primitivo vinificato in purezza con affinamento in barrique per 12 mesi, tra i bianchi il Laureato, bland da chardonnay e minutolo e  il Crè da minutolo vinificato in purezza in due versioni, sola fermentazione in acciaio e vendemmia tardiva. Oltre alle uve si producono pasta e farina da grano Senatore Cappelli, un’antica varietà della valle del Nilo caratterizzata da un tenore in glutine più affine e compatibile con l’apparato digerente dell’uomo e olio extra vergine di oliva dalle varietà: Frantoio, Leccino, Nocellara, Coratina e Ogliarola.  

Azienda agricola Vetrere
S.P. Monteiasi-Montemesola km 16 Taranto
Puglia 74123 Italia
tel. 340.2977870 – 339 4231880
info@vetrere.it