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L'azienda

“Ke Palle” diventa grande: l’arancina alla conquista dell’Italia (e del mondo)

13 Ottobre 2016
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Tutto fatto per il franchising. Apertura di alcuni punti vendita in Italia e poi si varcheranno i confini nazionali

Se “Ke palle” prima era la tipica espressione dei ragazzini annoiati, oggi ha un significato gastronomico molto interessante. 

Perché a Palermo, Ke Palle è una mini catena di tre negozi (quattro con l’apertura di uno store a Trapani) che produce e vende l’arancina gourmet declinata in almeno 40 gusti (tra questi alcune vegetariane ed altre vegane). Per quella al burro, ha ricevuto anche il premio di Cronache di Gusto come miglior arancina palermitana. Oggi i negozi si trovano in via Maqueda, in via Terrasanta e a piazza Politeama. Ma il nome Ke Palle, presto, molto presto, varcherà i confini dello Stretto per approdare in alcune città italiane, prima di espandersi nel mondo. Insomma, l’arancina diventa internazionale. La notizia arriva da Danilo Li Muli, fondatore, insieme ad altre tre soci, della catena di negozi che è entrata a far parte adesso della cultura palermitana.


(Danilo Li Muli)

E se prima era vista un po’ con sospetto, adesso attrae ed incuriosisce non solo i turisti, ma anche i palermitani stessi che vogliono assaggiare altri gusti al di fuori di quelle classiche alla carne ed al burro. E allora il menu diventa una lista quasi infinita che fa venire l’acquolina in bocca. Ed è sempre diverso, perché come rivela Li Muli, il menu segue la stagionalità dei prodotti. Non esiste mai nessuna materia prima surgelata. “Ogni giorno gestiamo una linea di fresco di 25 ingredienti e non è facile”, assicura Li Muli. Un unico laboratorio centrale che confeziona migliaia di arancine al giorno, di tutti i gusti. “La nostra missione era quella di svecchiare un prodotto che era un po’ troppo standardizzato – dice Danilo – e portare in giro per il mondo un prodotto di grande eccellenza. La prima parte è stata conquistata, adesso stiamo lavorando sulla seconda”.

Tutto da Ke Palle è stato scelto con cura, dal colore delle pareti, al carattere con cui è scritto il menu, fino all’arredamento stesso, per creare quell’atmosfera vintage che attrae: “Il negozio di via Maqueda è fra i più fotografati in Italia e al mondo”, dice Danilo. L’obiettivo era quello di avvicinare i giovani, “perché il dinosauro panormita rimane ancora ancorato alla tradizione carne e burro – dice Danilo – anche se in realtà, proprio nel passato l’arancina era fatta in tanti gusti diversi. La tradizione è importante, per carità, ma va sempre aggiornata”. Il nome del locale nasce per caso, durante una delle serate in cui si stavano facendo dei test sul prodotto. “Un’esclamazione detta proprio all’arancina stessa, “che palle”, proprio per esaltarne la sua sfericità quasi perfetta – dice Danilo – Da allora è rimasto quel nome. E tra l’altro abbiamo sconvolto la tradizione, che voleva quelle al burro dalla forma un po’ a punta. Noi le abbiamo sempre prodotte in forma sferica”.

Sono oltre 40 i gusti, sei di questi al forno, con una pasta sfoglia senza grassi idrogenati. Poi anche le sfere di pasta, i tipici anelletti al forno palermitani. “Ke Palle adesso è come una bella donna da conquistare – dice Danilo – ogni giorno riceviamo decine di telefonate per chiederci come fare per aprire un punto vendita. Il franchising era da sempre un nostro pallino, ma ci siamo mossi con cautela, perché volevamo avere la certezza che chi investisse nel nostro prodotto e ci mette magari i risparmi di una vita, dovesse sbagliare il meno possibile. Ora abbiamo raggiunto questa consapevolezza. I contratti per i nuovi punti vendita ormai sono in fase di chiusura. Il sogno? New York e l’Australia”.

G.V.