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L'azienda

Tenute Cinquanta si rifà il look: l’azienda di Menfi presenta tre nuove annate di vini con un restyling grafico

28 Maggio 2024
Filippo Basile, proprietario dell’azienda Tenute Cinquanta a Menfi Filippo Basile, proprietario dell’azienda Tenute Cinquanta a Menfi

Le nuove annate di tre vini, ma anche tre etichette riviste nella grafica. Sullo sfondo c’è Menfi, in primo piano Tenute Cinquanta, l’azienda di Filippo Basile che ha fatto della valorizzazione del territorio il suo punto di forza. La presentazione del restyling è avvenuta in un pranzo dedicato alla stampa a Villa Airoldi, a Palermo, con i piatti dello Chef Pino Cuttaia in abbinamento. Qui Basile ha parlato dei suoi progetti, dei terreni, del relais di proprietà della famiglia: Torre Bonera. L’obiettivo è diventare un punto di riferimento per i viaggi enogastronomici, per unire la bellezza delle campagne vista mare del luogo all’enoturismo e alla visita alle cantine. 

Sono tre, come dicevamo, le nuove annate di Tenute Cinquanta: Fiurella 2023, un Grillo Sicilia Doc dal sorso fresco e di buona consistenza con un finale giocato tra la sapidità e un tocco citrino. Ci sono poi due Syrah Sicilia Doc: Ruvetto 2022 e Mogarsa 2021. Il primo si distingue per l’affinamento in acciaio, colore rosso rubino con sfumature porpora. Profuma di frutti rossi e scuri, con un tocco speziato e floreale. Mogarsa è invece la versione ottenuta con le uve della parte più alta del vigneto, quella con il terreno maggiormente calcareo. La maturazione avviene in tonneaux nuovi per circa 14 mesi ed ha un colore rosso rubino. Profuma di frutta rossa ed è strutturato, speziato con un piacevole ritorno di frutta matura.

L’avventura di Filippo Basile nel mondo del vino parte nel 2021 a Menfi. Imprenditore palermitano di 45 anni alla quinta generazione nel settore della sicurezza e degli immobili, Basile si immerge nel universo vinicolo per passione. 

 

Le nuove annate dei vini di Tenute Cinquanta Le nuove annate dei vini di Tenute Cinquanta

L’avventura di Filippo Basile nel mondo del vino parte nel 2021 a Menfi. Imprenditore palermitano di 45 anni alla quinta generazione nel settore della sicurezza e degli immobili, Basile si immerge nel universo vinicolo per passione. 

I terreni si trovano in contrada Cinquanta (da qui il nome dell’azienda). Sono 20 gli ettari vitati a un’altitudine di 190 metri sul livello del mare, in particolare Grillo (di età tra i 10 e i 15 anni) e Syrah (con piante tra i 15 e i 20 anni). Sono invece più recenti i vigneti di Chardonnay, Nero d’Avola e Zibibbo. L’esposizione prevalentemente verso sud-ovest consente alle piante una lunga esposizione alla luce e la relativa vicinanza del mare mitiga gli effetti delle alte temperature nella stagione estiva. Ogni anno vengono prodotte circa 15mila bottiglie. Da quest’anno i terreni sono stati convertiti in parte al biologico. Non solo vigneti ma anche uliveti: in contrada Cinquanta ci sono oltre 600 piante, soprattutto Biancolilla e Nocellara.
A Menfi sono in fase di ultimazione i lavori per la realizzazione di una vineria “Tenute Cinquanta” presso la quale si potranno acquistare e degustare i vini. Il luogo avrà vita accanto ai vigneti per far sì che i clienti possano degustare ammirando la bellezza del territorio.

A seguire sotto il profilo enologico i vini c’è Benedetto Alessandro. Studi di viticoltura ed enologia all’università di San Michele all’Adige. Dopo diverse esperienze all’estero tra Tasmania, Australia e Cile, rientra in Italia nel 2015 e si occupa principalmente dell’azienda di famiglia, Alessandro di Camporeale. Dal 2017 arriva sull’Etna con l’azienda Monteleone che gestisce insieme alla moglie Giulia. Oggi segue il progetto di Filippo Basile con Tenute Cinquanta.

Il progetto del vino si lega indissolubilmente a quello di Torre Bonera, il resort di proprietà della famiglia Basile a pochi chilometri dalle cantine. Si trova in contrada Bonera, sulla strada provinciale al km 79. Proprio qui è possibile unire l’esperienza della visita ai vigneti al relax. Con vista sulla costa di Menfi, il relais è ispirato a una casa di campagna della tradizione siciliana. Sette le camere, nate dove l’azzurro del mare che guarda verso l’Africa si fonde con le campagne verdi fatte di ulivi, fichidindia e vigne. È possibile soggiornare anche nell’antica torre recentemente ristrutturata e adibita a suite. I nomi sono ispirati alle cultivar di olive siciliane come Nocellara del Belice, Biancolilla, Cerasuola, Giarraffa. All’interno della struttura è presente anche una Spa con idromassaggio, hammam e doccia emozionale e una piscina a sfioro con vista sulla campagna e sul mare.