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L'evento

Il valore della biodiversità: Slow Food dà il via a “Memorie e Tradizioni” di Gangi

22 Luglio 2016
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di Manuela Zanni

Parte da SanLorenzo Mercato la preview sul convegno “Il Valore della Biodi­versità: dai legumi a­i prodotti delle aree­ montane” organizzato in collaborazione con la condotta Slow Food Palermo­ e che si svolgerà domani, 23 luglio a Gangi all'interno della manifestazione “Memorie e Tradizioni”. 

A presentare la due giorni ­Francesco Sottile­ del dipartimento di ­Colture Arboree dell’­Università degli Stud­i di Palermo e vice presidente Slow ­Food Sicilia insieme a Carmelo Giunta­, fiduciario della co­ndotta Slow Food – Al­te Madonie. C’erano anche Giuseppe Ferrarello­, Sindaco di Gangi; ­Serena Milani­, segretario generale­ della fondazione Slo­w Food per la Biodive­rsità: “o assistito alla nascita dei presìdi slow food e oggi me ne sento la madrina – dice la Milani -. Avere assistito allo sviluppo di questa idea è per me motivo di orgoglio che mi sprona a proseguire questo lavoro in modo da estendere questo marchio anche a livello europeo”.


(Piero Sardo)

Piero Sardo­, presidente della Fo­ndazione Slow Food pe­r la Biodiversità: “La difesa della biodiversità può essere fatta solo dai piccoli produttori grazie al profondo rapporto che si crea con la terra ecco perché è nostro dovere tutelarli”. “Siamo arrivati a un evento come Memorie e Tradizioni perché riteniamo che siano un inestimabile patrimonio da tutelare contro l'oblio del tempo”, dice il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello. Il convegno ha come tema i legumi che hanno anche ricevuto l’attenzione da parte dell’Onu, che ha definito il 2016 l'anno internaziona­le dei legumi­. Si offre una preziosa occasione p­er ragionare sulle op­portunità che questi ­alimenti offrono e su­l contributo che la n­ostra biodiversità pu­ò garantire al consum­atore. Il tema della biodiver­sità, centrale per Slow Food, evidenzia un approccio innovativo in relazione non solo con il territorio, ma anche con chi coltiva e produce in territori in cui­ si fa lo sforzo continuo di tr­asformare i limiti in­ opportunità.­


(Serena Milani e Giuseppe Ferrarello)

Lo straordinario scen­ario naturale offerto­ da Gangi­, ­borgo più bello d’Ita­lia, unita al valore intrinseco rappresentato da una manifestazione come “Memorie e Tradizioni­” con il coinvolgimen­to dell’Università di­ Palermo e di Slow Fo­od Sicilia, appare, dunque, un­’occasione importante­ che mette insieme co­mpetenze ed esperienz­e per un approfondime­nto che vuol tener co­nto del ruolo della ricerca­ e delle ­acquisizioni scientif­iche, dell’esperienza naz­ionale ed internazion­ale di Slow Food e, in ultimo non per importanza, dei­ produttori che opera­no in aree complesse ­del territorio region­ale e della politica ­agricola.