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L'evento

Malvasia, è il tuo momento

07 Luglio 2011
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Da sinistra Nino Caravaglio, Clara Rametta e Carlo Hauner

Tasca d’Almerita apre le porte del resort di Capofaro a Salina ad enoappassionati e cultori della Malvasia delle Lipari nel primo Malvasia Day, un incontro – degustazione a cui parteciperanno tredici aziende dell’isola, che metteranno in degustazione i loro prodotti a partire dalle ore 19 di lunedì 11 luglio.

Il Malvasia Day è il primo passo verso un sistema mirato a valorizzare il “nettare del vulcano”, che gode di ottima salute e di successo, ma che ha bisogno di essere incentivato da momenti di aggregazione. La famiglia Tasca ha deciso di sfruttare la splendida struttura di Capofaro come cassa di risonanza per l’evento, ed ha indirizzato l’invito a tutti i produttori di Malvasia isolani per creare unione e presentare questo vino nelle sue differenti espressioni. 
“Siamo fieri di presentare i nostri vini tutti insieme. L’evento è utile ad avvicinare il consumatore a questo prodotto ancora troppo poco conosciuto dai non addetti ai lavori – spiega Nino Caravaglio, produttore e presidente del consorzio Malvasia delle Lipari – si avrà la possibilità di assaggiare diverse Malvasie, tutte nate sull’isola ma espressione di territori diversi”. Anche per Calogero Marino dell’azienda Virgona, la ricchezza della Malvasia delle Lipari sta nella sua assoluta varietà “Con lo stesso uvaggio vengono fuori almeno cinquanta differenti tipi di vino, questa è la nostra forza”.
Gli ostacoli verso il successo sono attualmente i costi relativi alla produzione sull’isola. “E’ un’uva molto delicata che necessita di una raccolta manuale attenta alla corretta maturazione ed all’attenzione all’integrità dell’acino. Il prezzo medio si attesta sui 2, 3 euro al chilo”, spiega Gaetano Marchetta, produttore nel comune di Malfa. Ma non solo: “Soffriamo ancora oggi la cattiva immagine veicolata tra gli anni ’70 e ’80 che ha portato ad una politica commerciale errata – aggiunge Francesco Fenech, erede di una famiglia di viticoltori a Salina sin dal 1800 – è utile parlare di rilancio del prodotto, di tecniche moderne di marketing, ma soprattutto di umiltà d’intenti e di lavoro di gruppo”.
Il titolare del maggior numero di ettari, Carlo Hauner, individua invece gli ostacoli più grandi nella crisi economica mondiale e nelle restrizioni relative al consumo di alcol per chi guida. “Siamo produttori di vino dolce, un vezzo per appassionati spesso piegati alla rinuncia dall’attuale legge. Per questo ritengo che sia opportuno in questi anni ripiegare su nuovi mercati, come la Cina, che sta conoscendo solo adesso l’eccellenza dei vini dolci siciliani”. L’assessore al turismo del Comune di Malfa, Clara Rametta, racconta entusiasta della partecipazione delle aziende all’iniziativa: “Un appuntamento di questo tipo è utile ai produttori per confrontarsi tra loro, ai consumatori per conoscere meglio questo vino antichissimo e ricco di fascino, ma anche e soprattutto al turismo sull’isola, che ha nella Malvasia e nei capperi due eccellenti ambasciatori del gusto nel mondo.

Laura Di Trapani