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L'evento

Quinto quarto e tanto altro. Una cena allo Shalai tra territorio, sapienza e voglia di divertire

26 Gennaio 2015
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(Dario Cecchini, Alessio Planeta, Faith Willinger e Rosario Pennisi)

Nord e Sud nel segno della carne di qualità. Con due macellai showman e uno chef talentuoso. 

C'erano tutti gli ingredienti per una cena memorabile allo Shalai di Linguaglossa, sul versante nord dell'Etna quella organizzata da Faith Willinger, giornalista americana e amante della Sicilia e dei suoi cibi che ha messo insieme Dario Cecchini, il grande divulgatore di bistecche e affini di Panzano in Chianti assieme a Rosario Pennisi, macellaio in quel di Linguaglossa, tra i più attenti custodi della qualità in fatto di carne. E a coronare il tutto la bravura di Giovanni Santoro, chef in grande evoluzione allo Shalai, il boutique hotel della famiglia Pennisi. La serata aveva un nome di quelli che non casuali: “L'arte in carne e ossa” e ha fatto un po' da apripista all'evento Carnalia che il giorno dopo a Sciara Nuova hanno organizzato i Planeta (ne abbiamo parlato qui).  Ne è venuta fuori una cena tra piatti della memoria e del territorio, voglia di divertire e tanta esperienza buttata sui piatti dove il filo conduttore è stata l'alta qualità della materia prima. Ed ecco allora i succulenti piatti di entrata a cura di Giovanni Santoro come il divertente e gustoso sandwich di pane artigianale alle olive con salsiccia di maialino nero dei Nebrodi, “cavulicedda” di campagna e pepato semi stagionato (ne avevano assaggiato un'altra versione altrettanto ben fatta) e poi spazio al quinto quarto con la lingua di vitello salmistrata con crema di verdurine in agrodolce ed ancora cipollotto di maialino nero dei Nebrodi cotto alla griglia con vellutata di ceci e finocchietto etneo. Il piatto unico e il piatto di mezzo sono stati realizzati da Saro Pennisi: un memorabile agnellino da latte ripieno con corallini e le interiora e un altro piatto locale, la trippa alla linguaglossese. E per secondo la super bistecca di Dario Cecchini cotta alla brace, un classico che gli amanti della carne non si possono lasciare sfuggire. Il dessert è quello di Giovanni Santoro: la cassatella calda di ricotta fresca con zuppetta di cioccolata modicana. Il tutto con i vini toscani di Paolo Caciorgna e di Andrea Franchetti (Tenuta di Trinoro), due che l'Etna, come sanno gli appassionati, conoscono bene. (Le foto sono di Salvo Mancuso)

C.d.G.

 

(Le bistecche di Dario Cecchini pronte per essere mangiate)


(Dario Cecchini, Leonardo Pennisi, Faith Willinger, Paolo Caciorgna e Tony Lo Coco)


(La cucina di Shalai Giovanni Santoro e i suoi aiutanti con Leonardo Pennisi e Rosario Pennisi)