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L'evento

Torna “Cibo a regola d’arte”: quest’anno si parla della corretta nutrizione

10 Marzo 2016
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(Mauro Parolini, Niko Romito, Roberto Maroni, Andrea Berton, Davide Oldani e Yogji Tokuyoshi)

di Michele Pizzillo

È vero che basta portare qualche chef stellato e ti assicuri il successo di una qualsiasi kermesse gastronomica. E poi? Semplice: ripetere il copione e incamerare un altro successo. Può bastare?

Un giornale, cartaceo oppure online, che ha l’obiettivo di fornire adeguata e corretta informazione ai propri lettori, probabilmente non rincorre questo tipo di successo. Se, però, il testimonial, quindi il cuoco stellato, è utile sia per informare correttamente i lettori sia per aprire ad una platea più vasta un mondo come quello del cibo, che non si finisce mai di conoscere bene, allora il successo raggiunge due scopi: immagine e concretezza. Alla presentazione della quarta edizione di Cibo a Regola d’Arte, manifestazione organizzata dal Corriere della Sera questa volta con la partnership istituzionale di Regione Lombardia, e in programma a Milano all’Unicredit Pavilion dall’11 al 13 marzo, abbiamo avvertito che l’obiettivo è quello di offrire un servizio ai lettori, quando la vice direttrice del Corriere della Sera, Barbara Stefanelli, ha ricordato che per coordinare la sperimentazione dell’apertura del giornale al mondo del cibo, fu scelto un giornalista che aveva sempre seguito i fatti della politica, in questo caso proprio lei. E, quindi, l’obiettivo era quello di rendere adeguatamente “notiziabile” un settore importante per l’economia italiana. Logicamente con un taglio giornalistico capace di mixare informazione, curiosità, praticità. “I dati ci danno ragione – ha detto la vice direttrice del più diffuso quotidiano italiano – visto che le nostre pagine web hanno conosciuto un incremento di visite pari al 91%, con 4 milioni di pagine digitate, 6.000, ricetti, molte inedite, messe in rete e il libro “Racconti di cucina” che ha già venduto 15 mila copie ed è già pronta la ristampa”. Che dire, a questo punto? Che l’intuizione di quattro anni fa “è stata giusta, anche perché con le precedenti edizioni di Cibo a Regola d’Arte il Corriere ha intessuto un intenso dialogo con il suo pubblico parlando di buon cibo in maniera inusuale e dando vita a una grande manifestazione che ha fatto incontrare chef, scrittori, artisti, personaggi televisivi. L’edizione del 2016 sarà ancora più ricca e coinvolgerà ancora più protagonisti e mondi diversi. Crediamo molto nel proseguire il racconto che trova spazio sulle pagine del giornale”.

A questo punto entra in ballo Angela Frenda, che del Corriere della Sera è food editor, e con la semplice domanda “ma io che sto mangiando?”, anticipa “Cibo a regola d’arte” 2016, che parlerà di di good food, detto papale papale, di cibo buono. Oltretutto nella regione più agricola d’Italia, la Lombardia che “vanta 33 prodotti certificati fra marchi a denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta, 75 a denominazione tipica e oltre 40 prodotti vitivinicoli certificati, una qualità che ci viene riconosciuta a livello nazionale, internazionale e che rappresenta il punto d’incontro fra tradizione e sviluppo tecnologico – ha detto il presidente della Regione, Roberto Maroni -. Noi stiamo lavorando per valorizzare ulteriormente queste nostre eccellenze a beneficio dei territori e per il loro sviluppo, anche mettendo a frutto la preziosa eredità di Expo Milano 2015 che, sui temi dell’alimentazione, ha acceso i riflettori di tutto il mondo”. E, poi, aggiunge Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico “In Lombardia la ristorazione e le produzioni alimentari continuano a creare eccellenza tra tradizione e modernità, e questo patrimonio costituisce un formidabile elemento di attrattività per la nostra offerta turistica sia per il mercato interno che, soprattutto, per quello internazionale, con ristorazione ed enogastromia che giocano un ruolo da protagonisti”.
Questo è l’aspetto istituzionale. Poi c’è quello pratico, assicurato dagli chef e dai personaggi che interverranno a Cibo a Regola d’Arte 2016, tra punti di vista e scuole diverse, tradizione e innovazione, teorie e suggerimenti pratici per la spesa e la cucina di tutti i giorni. E, cioè, chef come Josean Alija, Corrado Assenza, Andrea Berton, Antonino Cannavacciuolo, Gennaro Esposito, Alessandro Frassica, Antonio Guida, Fabrizia Lanza, Iginio Massari, Gualtiero Marchesi, Giancarlo Morelli, Cosimo Mogavero, Valeria Mosca, Norbert Niederkofler, Davide Oldani, Paolo Parisi, Marta Pulini, Niko Romito, Diego Rossi, Simone Salvini, Nadia Santini, Gino Sorbillo, Yoji Tokuyoshi. Ma, anche,scrittori, registi, giornalisti che parteciperanno, per raccontare il cibo: Teresa Mannino, che aprirà la kermesse con Angela Frenda venerdì alle 18, Alessia Antinori, Luigi Caricato, Lucio Cavazzoni, Fiammetta Cicogna, Deborah Compagnoni, Marco Cremonesi, Anna Del Conte, Sara Farnetti, Luciano Ferraro, Luca Gardini, Mateja Gravner, Diana Henry, Mina Holland, Eliana Liotta, Laura Maragliano, Fulvio Marino, Candida Morvillo, Gianfranco Nappi, Michele Pontecorvo, Rachel Roddy, Fabrizio Roncone, Gabriele Salvatores,Gian Antonio Stella e Nicoletta Sulli.

Tutto questo perché “nutrirsi non è un gesto semplice. Oggi il vero lusso è regalarsi la consapevolezza di quel che si mangia. Per questo abbiamo intitolato Good food questa edizione di Cibo a Regola d’Arte. Vogliamo arrivare tutti insieme, alla fine di questi tre giorni, con una risposta a una semplice domanda: cosa mangiamo quando mangiamo?” spiega Angela Frenda. Leggendo il programma, si ha la certezza che gli strumenti per la giusta valutazione di cosa mangiamo quando mangiamo, ci saranno tutti alla manifestazione del Corriere, partendo dallo spazio-libreria con la possibilità di sfogliare e acquistare un’accurata selezione di vere chicche per appassionati foodies, oltre 200 titoli italiani e stranieri, non sempre facilmente reperibili; la mattina di sabato e domenica la prima colazione è d’autore: aprono infatti le giornate le masterclass dei due pastry chef Corrado Assenza e Iginio Massari che faranno degustare le loro creazioni ai visitatori.
Le masterclass con Romito (il pane, pomodoro e cioccolato) Tokuyoshi (sgombro gyotaku), Berton (fusilli integrali alla barbabietola, maionese di brodo di pollo e capperi), Gualtiero Marchisi (le nuove frontiere del gastro-turismo lombardo), Diego Rossi (il bollito con la mostarda cremonese aromatizzata alla grappa), Alija (il caffè verde e tostato in cucina), Oldani (profumo di pino, pinoli tostati, cassis e riso), Massari (brioche ipocalorica al miele), Antonio Guida (ravioli farciti con pomodori, burrata e rucola), la pizza di Gino Sorbillo, Niederkofler (solo latte, agnello e parmigiano), i torelli di zucca di Nadia Santini, sono gratuite; mentre i laboratori con gli chef e le wine experience sono a pagamento e con posti limitati. E, poi, la Regione Lombardia “avrà modo di valorizzare le eccellente del turismo enogastronomico e del sistema agro-alimentare regionale attraverso degustazioni, racconti e testimonianze”, sottolinea Raimondo Zanaboni, direttore generale di Rcs communication solutions.
Gli orari. Si comincia venerdì 11 a partire dalle ore 16,30 con una degustazione di caffè e si va oltre le ore 22. Sabato e domenica il primo appuntamento è alle 10 e l’ultimo alle ore 21.