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L'iniziativa

Il miglior cocktail preparato dagli studenti: la gara nazionale all’ombra dell’Etna

06 Maggio 2016
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A Giarre, presso l'alberghiero, la National Etna Cocktail Competition

di Clara Minissale

Dal Veneto alla Sicilia, in un lungo asse tracciato dalla National Etna Cocktail Competition. Allievi e docenti di quindici istituti alberghieri di tutta Italia si daranno appuntamento, a partire da oggi e fino a domenica 8 maggio, all’Istituto professionale di Stato per i servizi di enogastronomia e ospitalità alberghiera Falcone di Giarre in provincia di Catania, per dar vita alla tredicesima edizione della gara che premierà il miglior pre-dinner ed il miglior long drink.

 Il tema scelto quest’anno è quello del cocktail pairing. “Sulla scia del food pairing, ovvero il metodo che consente di abbinare cibi che stanno bene insieme – spiega Rosario Zappalà, docente di Laboratorio di sala e vendita e ideatore della manifestazione – abbiamo pensato di dedicare la nostra attenzione all’abbinamento tra il cocktail e il finger food, per trovare l’equilibrio perfetto tra cibo e drink”.
Grandi protagonisti dei cocktail saranno gli agrumi isolani, con la presenza del Consorzio delle arance Dop di Sicilia e a questi si uniranno spezie, vini aromatizzati, vino, miele e frutta di stagione.
Tre giurie – una di degustazione, una tecnica e una di decorazione – valuteranno le preparazioni degli studenti, con un occhio attento anche alla quantità di alcol utilizzata. “Punteremo molto l’attenzione sul bere consapevole – dice il professore Zappalà – perché vogliamo dimostrare che un cocktail può essere buono anche se poco alcolico”.

In gara ci saranno quindici studenti per categoria e ogni squadra sarà composta da due allievi che potranno utilizzare varie tecniche di miscelazione: Layer; Shake and Strain; Stir and Strain; Floating; Pounded; Double strain.
Inoltre, gli studenti padroni di casa, che per dovere di ospitalità saranno fuori concorso, si cimenteranno in una gara fancy che si trasformerà in un’occasione di integrazione. “Nelle squadre – afferma l’ideatore della kermesse – ci saranno anche i nostri ragazzi con disabilità che lavoreranno fianco a fianco con i loro compagni”.
Oltre ai vincitori delle categorie in gara, ci saranno premi anche per la migliore decorazione, l’originalità della ricetta, la migliore tecnica per il corretto utilizzo degli attrezzi di lavoro ed il migliore pairing.