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L'iniziativa

Il migliore bartender d’Italia: quest’anno sfida escluisiva all’ombra del Duomo di Milano

05 Settembre 2016
Campari Campari

Per dare l’avvio alla quarta edizione della Campari Barman Competition che questa volta vuole riscrivere uno dei cocktail più celebri, l’Americano, è stato scelto un caffè simbolo di Milano, il “Camparino in Galleria”, lo storico locale situato ad angolo tra la Galleria e piazza Duomo e, quindi, proprio di fronte al più importante monumento religioso della città. 

Qui, nel corso di una affollata premiére, si è capito perchè la competizione dedicata ai bartender d’Italia organizzata dalla Campari Academy – il centro di formazione e sperimentazione dedicato al mondo della mixology del gruppo liquoristico Milanese – rappresenta l’occasione per un autentico viaggio “back to the future” nel mondo della mixology. Visto che partendo dalle origini dell’aperitivo, i protagonisti affronteranno la sfida di scrivere un nuovo capitolo della storia di uno dei cocktail più celebri al mondo, l’Americano, appunto.

“L’obiettivo è quello di valorizzare il tema dei grandi classici della mixology – dicono dalla Campari -. A livello internazionale, l’attenzione allo studio della miscelazione italiana e dell’influenza che la sua diffusione ha avuto nella storia della mixability è infatti in continua crescita”. E, poi, i grandi classici continuano ad essere fonte di ispirazione per i bartender grazie alla loro storia, al loro fascino e all’equilibrio degli ingredienti che li rende vere e proprie icone della miscelazione, oltre che scelte privilegiate da parte dei consumatori. Sono valide ragioni perchè i bartender partecipino alla Campari Barman Competition perchè possono aggiungere un nuovo capitolo alla storia dell’Americano: partendo dalla ricetta tradizionale, il futuro di uno degli aperitivi più amati di sempre sarà reinterpretato con competenza, stile e creatività.

Le iscrizioni alla Campari Barman Competition sono state aperte praticamente con la première al Camparino in Galleria, e si concluderanno il 13 novembre: in questo periodo gli aspiranti “Barman of The Year 2017” potranno iscriversi on line attraverso e presentare la loro ricetta inedita, che sarà selezionata da un team di esperti nominati da Campari Academy. La seconda fase della competizione partirà il 28 novembre, con una serie di selezioni effettuate direttamente sul territorio con tappe in sei città: Milano, Roma, Napoli, Bari, Cosenza, Catania. Protagonisti di questa fase  saranno i 315 aspiranti Campari Barman of The Year 2017 che avranno creato le ricette dell’Americano più votate da parte della giuria.

A Milano le selezioni si svolgeranno presso la sede di Campari, a Sesto San Giovanni, mentre nelle altre città avverranno a bordo del “Truck di Campari Academy” che già dal mese di maggio sta viaggiano per tutta Italia con l’obiettivo di far conoscere, apprendere e sperimentare l’arte del “bere bene” con numerose iniziative dedicate a professionisti e appassionati del settore. Conclusione ufficiale della competizione a gennaio 2017 con una fase finale ancora più spettacolare e intense delle precedenti edizioni: durerà ben due giorni, con una sorta di talent show che vedrà i finalisti sfidarsi su un palco a colpi di shaker e creatività per conquistare la vittoria. La giuria, nominata da Campari Academy, sarà composta dai più importanti mixologist mondiali.

Tre i premi da assegnare. Al primo classificato sarà offerta un’esperienza a contatto con il mondo Campari della durata di un anno, articolata in tre diversi step: un master di specializzazione sul brand presso la Campari Academy; un tour di guest bartending nei migliori locali italiani; un progetto speciale legato al mondo della mixology che il vincitore svilupperà in collaborazione con Campari Academy.
Per il secondo classificato è previsto l’accesso esclusivo a “barmaster”, il master di alta formazione dedicato al mondo del bartending. Il terzo classificato si aggiudicherà un esclusivo kit di materiali di servizio personalizzati.
Da sottolineare che in solo tre anni la Campari Barman Competition è diventata la manifestazione di riferimento per tutti i barman e le barlady italiani. I numeri dello scorso anno lo testimoniano: 1.500 iscritti, 300 ricette selezionate dal team di esperti, 9 giornate di selezione, la mobilitazione della rete per il ripescaggio, 13 semifinalisti per una competizione mozzafiato.

Conclusione con il trofeo conquistato dalla torinese Luana Bosello, che ha già iniziato un percorso al fianco di Campari per il master di specializzazione e il coinvolgimento all’interno del Tour del Campari Academy Truck insieme a diverse guest bartending nei migliori locali italiani.
Nel corso della première al Camparino, il management di Campari oltre a invitari barman e barlady a partecipare alla competizione, ha ribadito l’importanza di valorizzare il ruolo dei bartender quale naturale connessione tra  prodotto e  consumatore e, quindi, sollecitati ad adottare comportamenti responsabili nei confronti della clientela, affinché possa gustare prodotti che esaltino al meglio qualità e sicurezza.
Appello lanciato da uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. Il Gruppo Campari, infatti, è presente in 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Fondato nel 1860, questo gruppo è il sesto per importanza nell'industria degli spirit di marca, con un portafoglio che conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, Cinzano, SKYY e Wild Turkey. La sede principale è a Sesto San Giovanni, ma Campari conta 16 impianti produttivi e 3 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. 

Michele Pizzillo