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Olio della settimana

Olivastra 2025 di Pietro Intini

29 Marzo 2026
L'Olivastra di Intini
L'Olivastra di Intini

Tra uliveti e frantoio, il lavoro di Pietro Intini su una cultivar storica

Nel cuore della Puglia, nella Valle d’Itria, ha sede l’azienda Intini. Ci troviamo in contrada Popoleto, ad Alberobello, in provincia di Bari, in un territorio tra i più vocati al mondo alla produzione di olio extravergine d’oliva. Un luogo caratterizzato da terreni argillosi e da marcate escursioni termiche, che contribuiscono a definire il carattere degli oli prodotti in questa zona.

Attiva dal 1928, l’azienda produce da oltre novant’anni extravergine, mantenendo una forte continuità familiare e un legame diretto con il territorio. Una storia che attraversa quattro generazioni, avviata nel secondo dopoguerra, quando il primo frantoio venne realizzato all’interno di un trullo nel centro storico di Alberobello. Alla guida c’è Pietro Intini, che ha raccolto l’eredità delle generazioni precedenti portando l’azienda a consolidarsi anche sui mercati internazionali. Dopo esperienze all’estero, ha introdotto innovazioni rilevanti nel processo produttivo, affiancando alla tradizione tecnologie moderne e un approccio sempre più tecnico all’olio. Assaggiatore professionista, capo panel ed esperto di tecniche di potatura e gestione del suolo, interpreta l’extravergine come un prodotto da conoscere e raccontare, oltre che da consumare. Al suo fianco la moglie, Paola Sgobba, che si occupa delle attività di oleoturismo e della comunicazione.

Il cuore dell’azienda è l’uliveto, che si estende su circa venti ettari tra le province di Bari e Taranto e conta oltre 5.000 piante appartenenti a diverse cultivar, tra cui Olivastra, Coratina, Ogliarola, Cima di Mola e Picholine. La produzione aziendale si articola in una gamma che comprende sia blend sia monovarietali. Tra questi, oltre alle varietà più note, trova spazio anche la Cima di Mola, cultivar autoctona recuperata e valorizzata, oggi Presidio Slow Food. Completano l’offerta alcuni oli aromatizzati, tra cui limone, peperoncino e basilico.

Distribuito in tutto il mondo – con una presenza consolidata in Europa, negli Stati Uniti e in alcuni mercati asiatici, tra cui Corea del Sud e Giappone – l’olio extravergine Intini vanta una produzione complessiva che si attesta intorno ai 20.000 litri annui. L’estrazione avviene nel frantoio aziendale, dotato di sistemi di lavorazione differenziati che permettono di adattare il processo alle diverse varietà e al grado di maturazione delle olive.

Accanto alla produzione, l’azienda ha sviluppato negli anni anche un’attività di oleoturismo articolata in diverse esperienze: dalle visite guidate in frantoio con degustazione tecnica dell’extravergine fino a percorsi più completi che abbinano olio, prodotti tipici pugliesi e vini aziendali. Non mancano momenti di approfondimento sull’analisi sensoriale, guidati dallo stesso Pietro Intini, e vere e proprie masterclass che includono passeggiate tra gli ulivi secolari, offrendo un contatto diretto con il lavoro in campo e con il paesaggio della Valle d’Itria.

Nel tempo non sono mancati riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, con premi dedicati sia alla qualità degli oli sia al lavoro complessivo dell’azienda, oggi considerata tra le realtà di riferimento del panorama olivicolo italiano.

Per Cronache di Gusto siamo tornati ad assaggiare il monovarietale da Olivastra della campagna olearia 2025. Varietà tipica dell’area murgiana, coltivata a circa 400 metri sul livello del mare, presenta frutti di medie dimensioni, raccolti nella seconda metà di ottobre. Si tratta di un fruttato medio-intenso (6/10), dal colore giallo con riflessi verdi. Al naso si esprime con un profilo prevalentemente vegetale, caratterizzato da note fresche di mandorla, erba appena falciata e sentori di mela verde. Al palato è armonico e ben strutturato: emerge inizialmente una componente amara (6/10), che richiama le sensazioni vegetali percepite al naso, seguita da un piccante (5/10) progressivo e ben integrato, che accompagna la chiusura senza sovrastare. Nel complesso, un extravergine dotato di un’identità precisa e riconoscibile, capace di mantenere equilibrio tra le diverse componenti. Per le sue caratteristiche si abbina a carni rosse, insalate, verdure grigliate o al vapore e zuppe di legumi. Interessante anche su pane tostato, pizze e focacce. Esprime il meglio a crudo.

Olio in pillole
Fruttato: 5
Amaro: 5
Piccante: 5
Formati: 0,10 l, 0,25 l, 0,50 l (linea vetro)
Prezzo mezzo litro: 20 €

Olio Intini Srl
Contrada Popoleto – Alberobello (Ba)
T. 080 4325983
info@oliointini.it