Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 192 del 18/11/2010

IL DATO Spumanti, il boom dell’export

21 Novembre 2010
spum spum

IL DATO

Per Coldiretti la crescita delle bollicine all’estero è del 21 per cento. Merito della Germania. Ed occhio alla Russia

Spumanti, il boom dell’export

Saranno circa 150 milioni le bottiglie si spumante Made in Italy consumate all’estero nel 2010 su una produzione complessiva di circa 340 milioni con un aumento delle esportazioni del 21%.

È la stima fatta da Coldiretti sulla base dei dati relativi alle esportazioni di bollicine italiana nei primi 8 mesi del 2010. Il successo – sottolinea la Coldiretti – è il frutto della forte crescita in Germania (+10%) che è il principale importatore, seguito dagli Stati Uniti (+15%) e dal Regno Unito (+30%). Tra i nuovi clienti del Made in Italy – precisa la Coldiretti – si fa luce la Russia che si classifica al quarto posto con un aumento record del 200% e il Giappone che rimane però sostanzialmente stabile.  L’Italia – ricorda la Coldiretti – è diventata il primo produttore ed esportatore mondiale mettendo a segno uno storico sorpasso dello spumante sullo champagne nel 2009 che è stato anche il primo anno di produzione del prosecco a denominazione di origine (Doc) e delle denominazione di origine controllate e garantite Conegliano Valdobbiadene Prosecco e Colli Asolani Prosecco (Docg), che si stanno dimostrando particolarmente dinamici nella conquista dei mercati esteri. L’Asti Docg è in testa nella produzione con poco più di 80 milioni di bottiglie prodotte, seguito dal Prosecco Doc Conegliano Valdobbiadene con 50 milioni, anche se sono ben 160 milioni le bottiglie di Prosecco (Doc e non Doc) commercializzate. Il Veneto è la prima regione italiana per produzione seguito dal Piemonte. La ripresa della domanda di spumante italiano all’estero è di buon auspicio per nuove e rilevanti opportunità di crescita complessiva del vino italiano che – stima la Coldiretti – potrebbe far sfiorare a fine anno i 3,5 miliardi di euro il valore del fatturato realizzato sui mercati esteri dove rappresenta la principale voce dell’export agroalimentare nazionale. La vendemmia 2010, stimata su valori contenuti attorno ai 45 milioni di ettolitri, con il 60% della produzione – conclude la Coldiretti – destinato alla realizzazione dei 501 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (330 vini Doc, 52 Docg e 119 Igt).