Ancora una volta gli italiani preferiscono festeggiare tra le mura domestiche circondati dai proprio cari. Come rileva la ricerca di Coldiretti e Ixé sul cenone di Capodanno, quasi 42 milioni di italiani sono rimasti a casa propria o di parenti e amici, con una spesa complessiva quest’anno di circa 2,7 miliardi di euro nelle case o fuori nei ristoranti, negli agriturismi o nei locali appositamente allestiti. Ma c’è stato anche un 16% che ha consumato il cenone fuori casa.
Secondo il consuntivo di Coldiretti e Ixe’ sul cenone che, con una media di 7 commensali, ha registrato un incremento del budget del 7% rispetto all’anno precedente. Oltre400 mila le presenze in agriturismo, secondo Campagna Amica Terranostra, in crescita del 5% rispetto allo scorso anno. Un boom trainato dalla sempre più variegata offerta proposta dalle quasi 26mila strutture attive.
Con i tappi saltati a Capodanno sono salite a oltre 100 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate durante le feste. Ma il cenone del 31 dicembre ha rappresentato anche il tradizionale picco del consumo di una discreta parte degli oltre sei milioni di chili di lenticchie del raccolto nazionale, secondo Coldiretti, oltre che di quella di cotechino. In tavola sono finiti quelli certificati Igp come il Cotechino e Zampone di Modena e quelli artigianali, acquistati direttamente dagli allevatori, in azienda o nei mercati di Campagna Amica.
Buona anche la presenza dell’uva, consumata secondo la tradizione come portafortuna, al pari delle lenticchie. Un rito scaramantico ormai radicato nella tradizione italiana.