Per tre giorni, a Torino, entrare al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano ha significato attraversare sale fitte di pubblico, attendere il proprio turno per un talk esaurito, ritrovarsi in coda davanti ai banchi d’assaggio.
La terza edizione del Salone del Vermouth si è chiusa lunedì 23 febbraio con oltre 10.000 presenze complessive, un dato che segna un salto dimensionale evidente rispetto alle precedenti edizioni.
L’impressione, al di là dei numeri, è quella di una manifestazione che ha consolidato il proprio perimetro, un appuntamento capace di tenere insieme pubblico generalista, operatori e istituzioni.
La giornata B2B di lunedì, inizialmente riservata ai professionisti, è stata aperta anche ai visitatori per far fronte all’affluenza registrata nel fine settimana. Una decisione organizzativa che dà la dimensione della partecipazione.
Ideato e diretto da Laura Carello, il Salone è stato realizzato con il sostegno della Camera di commercio di Torino e il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino, con il supporto di Turismo Torino e Provincia. Un impianto istituzionale che accompagna un progetto cresciuto in tre anni fino a superare la soglia simbolica delle diecimila presenze.
Il cuore culturale della manifestazione si è confermato nell’area talk. Dieci incontri tra sabato e domenica, guidati dal giornalista Carlo Carnevale, hanno raccolto oltre 500 iscrizioni complessive . Le sale, costantemente piene, hanno seguito con attenzione temi che andavano dalla storia del vermouth alle sue prospettive sui mercati internazionali. Parallelamente, le otto aule didattiche hanno registrato circa 150 iscritti , con una partecipazione continua alle sessioni formative. La componente divulgativa non appare accessoria: è parte strutturale del format.
Intorno al Salone, la città ha vissuto una settimana diffusa. Dal 16 al 22 febbraio, il FuoriSalone ha messo in calendario 45 eventi in 32 location tra musei, ristoranti, cocktail bar e spazi culturali . Dodici guest shift con bartender provenienti da diverse regioni italiane e cinque cene in pairing hanno esteso il racconto del vermouth oltre le sale istituzionali, intrecciando mixology, gastronomia e turismo urbano. L’apertura, con una tavola rotonda dedicata alle prospettive dei prossimi cinque anni, ha posto al centro temi come sostenibilità ed esportazione del brand Torino .
La quarta edizione è già annunciata per febbraio 2027, ancora al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.