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Scenari

Emergenza gelate sui vigneti: in Borgogna distrutto l’80 per cento della produzione

29 Aprile 2016
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Problemi anche in Italia, in Toscana, Liguria, Veneto e soprattutto Abruzzo, dove 550 ettari di vigneti sono stati danneggiati irreversibilmente


(Vigne gelate a Chablis)

Allarme gelate e uve a rischio. In un periodo molto anomalo. Accade che in Borgogna i vigneron accendono fuochi sui vigneti tra i filari per tentare di riscaldare l’ambiente. 

Mentre in Italia, in Abruzzo, per esempio, solo nell’unione delle “Terre dei Peligni”, in provincia de L’Aquila, danneggiati 300 ettari di vigne, il 70-80% della produzione 2016. Insomma la neve che è caduta nei giorni scorsi, forse bella da vedere, non ha fatto piacere ai viticoltori, ma soprattutto non ha fatto bene alle uve.

In Borgogna, in realtà, non avevano problemi con le gelate “anomale” da oltre dieci anni. Prima era una zona della Francia soggetta ad episodi simili, ma, visto l’aumento delle temperature registrato in questi ultimi anni, le gelate primaverili sembravano “acqua passata”. Invece, succede che in una sola notte le temperature precipitino sotto zero, in alcune zone anche a meno 4, con danni importanti su almeno l’80 per cento della produzione della Borgogna. Quindi la vendemmia 2016 si annuncia scarsissima, sspecie nelle zone più settentrionali, come Chablis, ma anche in Côte de Beaune, Côte de Nuits e Côte Chalonnaise, le più colpite, ma a sud di Beaune non è andata meglio, con i vigneti di Pommard, Volnay, Meursault, Chassagne, Monthélie e Auxey-Duresse.

In Italia la situazione non è così grave come in Borgogna, ma soprattutto al Nord l’emergenza non è finita. Le temperature, almeno per questo fine settimana rimarranno bassine. In Toscana si scruta il cielo, così come in Abruzzo, Lombardia e Valle d’Aosta.
L’Unione dei Comuni “Terre dei Peligni,” guidata dalla Città del Vino di Vittorito, in provincia de L’Aquila, ha chiesto l’intervento della Regione Abruzzo per attivare un canale di risarcimento degli ingenti danni causati dalla gelata primaverile del 25 aprile al sistema agricolo e vitivinicolo in particolare. Solo in provincia de L’Aquila il maltempo ha colpito 550 ettari di vigneti, dei quali 300 nella Valle Peligna tra i comuni di Vittorito, Pratola Peligna, Prezza, Corfinio e Raiano. L’Unione dei Comuni “Terre dei Peligni” ha chiesto dunque di attivare ogni percorso per risarcire le aziende colpite e avviare un tavolo di discussione con le associazioni di categoria e i sindaci dei Comuni coinvolti, tra i quali due Città del Vino: Vittorito e Pratola Peligna.   
C.d.G.