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Scenari

Expo 2015, l’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia al cluster Bio-Mediterraneo

27 Febbraio 2015
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(Dario Cartabellotta e Nino Di Giacomo)

L’Irvo, l’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia sarà presente all’Expo. È stato firmato l’accordo che sancisce la collaborazione dell’Irvo nella realizzazione del Cluster BioMediterraneo. 

Una “vetrina” per il Mediterraneo e la Sicilia dove verranno esaltati patrimonio culturale e stile di vita. L’accordo è siglato tra il Responsabile Unico del Cluster, Dario Cartabellotta, ed il Commissario straordinario dell’ente, Antonino Di Giacomo.

“È uno dei primi accordi che vengono firmano per utilizzare le competenze e le professionalità della Regione con l'obiettivo di valorizzare il brand Sicilia nel Mediterraneo”, afferma Cartabellotta.
Il controllo qualità sui vini e gli oli di Sicilia destinati al Cluster BioMediterraneo Expo 2015, nonché la gestione  e l’animazione del Sicily Wine Bar, saranno le attività che fornirà l’Irvo.

“Un impegno che ci gratifica – commenta Di Giacomo – e che arriva in un momento delicato per l’ente che si trova ad affrontare gravi carenze economiche. Questa collaborazione non solo ci trasmette una ‘ventata’ di positività, ma soprattutto riconosce all’Irvo la sua capacità professionale ed operativa”.

La gestione dello spazio comune del Cluster Biomediterraneo, dove troveranno spazio 11 paesi (Grecia, Libano, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Malta, San Marino, Serbia, Albania e Montenegro) rappresenta un’occasione unica per la Sicilia per valorizzare la propria posizione di centralità nel contesto dei Paesi del Mar Mediterraneo per mostrare al mondo il proprio stile di vita, la propria cultura ed i propri valori. Improntata dunque alla valorizzazione della terra, del mare, all’internazionalizzazione dell’economia di Sicilia, al turismo nella macro-ottica del Tema Expo 2015, l’Irvo fornirà la sua collaborazione mettendo in campo le proprie competenze.

Competenze che in 60 anni di attività hanno fatto da volano alla realtà vinicola siciliana. A garanzia della qualità dei vini e degli oli di Sicilia, l’ente metterà a disposizione la propria rete di Laboratori Multisito accreditati dall’Ente di Accreditamento Nazionale Accredia, le commissioni di degustazione ed i panel di analisi sensoriale per la valutazione di conformità a limiti di legge e disciplinari.

Il Sicily Wine Bar servirà, invece, a rappresentare la Sicilia, fare da contenuto alle mille descrizioni, informazioni, peculiarità, che l’Isola possiede. Il modello sarà quello di un’enoteca siciliana, con desk espositivi concepiti in modo da dare una forte impronta sulla molteplicità di caratteristiche del territorio, attraverso i vini e gli oli che faranno da “guide”, per eventi, presentazioni, animazioni artistiche e culturali.

C.d.G.