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Scenari

Il luogo di Aimo e Nadia di Milano scelto come “ristorante del gusto italiano”

08 Novembre 2016
Paolo_Massobrio Paolo_Massobrio

 

di Michele Pizzillo

Della “corona radiosa”, massimo riconoscimento attribuito ai grandi ristoranti dal “Gatti Massobrio, taccuino dei ristoranti d’Italia” (Comunica Edizioni, €. 19,50) se ne fregiano in 256; poi ci sono 450 ristoranti segnalati con i “faccini radiosi”. 

Ma fra le 256 “corona radiosa”, a Golosaria (hanno partecipato 300 espositori e migliaia di visitatori), che ha chiuso i battenti lunedì a Milano, Paolo Massobrio e Marco Gatti, che coordinano il lavoro di 80 collaboratori sparsi su tutto il territorio nazionale, hanno scelto il milanese “Il Luogo di Aimo e Nadia” per evidenziare la qualità del gusto italiano e, quindi, premiando il fondatore locale, Aimo Moroni, cuoco in Milano (arrivò dalla Toscana nel 1945) da 70 anni, come simbolo di questa undicesima manifestazione che ha registrato un record di espositori e di visitatori arrivati da ogni parte d’Italia. Alle parole di elogio dei curatori del taccuini dei ristoranti d’Italia, fra l’applauso di una platea di cuochi, per Aimo e la moglie Nadia, si è aggiunto il messaggio del sindaco di Milano Giuseppe Sala, per evidenziare che “Milano ha ricevuto molto dal vostro lavoro intelligente, fondato sulla spesa quotidiana e poi sull’esecuzione di una cucina che ha conquistato i clienti di tutto il mondo. Avete fatto scuola”.


(Fabio Pisani)

E, infatti, l’assessore regione all’agricoltura, Gianni Fava, che ha premiato i locali lombardi, ha sottolineato che “Milano si conferma la piazza con i migliori ristoratori nazionali”, aggiungendo che “Fuori Milano c'e', pero', la grande cucina del territorio, per certi versi superiore alla metropoli” e, a questo punto, cita i vari territorio della regione che dovrebbero essere più visibili sulla guida di Gatti e Massobrio che già contiene 2.420 indirizzi divisi in 1.224 ristoranti, 433 trattorie definite “di lusso”, 503 trattorie, 62 pizzerie, 121 aziende agrituristiche, 20 vinerie, 41 locali polifunzionali, 3 negozi particolari e 5 cantine con ristoro. Che sono da considerare locali di tendenza dove fermarsi e mangiare con sicura soddisfazione. Per ogni locale, infatti, c’è una breve descrizione dell’atmosfera e della storia del locale, l’elenco dei piatti che hanno colpito di più gli ispettori della guida, una serie di informazioni sul locale, che spaziano dalla possibilità di pernottamento alla presenza di un posteggio, dall’accoglienza degli animali alla presenza di una spa, dai tavoli all’aperto alla possibilità di consumare un menu vegetariano fino all’icona che indica il locale aperto alla domenica sera.  Insomma, una guida agile che segnala locali affidabili.

E, fra i tanti meriti del Gatti/Massobrio, adesso si aggiunge il riconoscimento ad Aimo Moroni, uno dei massimi teorici della cucina del mercato perché questo toscano di Pescia, ha sempre fatto la spesa frequentando, appunto, mercati e ottime botteghe milanesi e di altri posti dove c’era la possibilità di trovare qualcosa di eccellente da proporre ai propri clienti. Facendo così de “Il Luogo di Aimo e Nadia” l’emblema dell’identità gastronomica italiana nel mondo. Oggi il ristorante è gestito dalla figlia Stefania che con gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani (che riporteranno il ristorante fra i pochi duplici stellati italiani), il maître Nicola Dell’Agnolo e il sommelier Alberto Piras prosegue con pari entusiasmo e rigore dei suoi genitori l’idea che i piatti all’apparenza semplici, sono però in grado di raccontare qualcosa di nuovo e di diverso. Qui, infatti, sono nati piatti che hanno scandito l’evoluzione della cucina italiana: ottime ed esclusive materie prime proposte in modo unico e ricco di richiami, grande rispetto dei sapori originari, valorizzazione delle loro specificità. Allo stesso modo la carta dei vini nasce dalla conoscenza profonda della storia del produttore e della sua terra.