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Scenari

Il “Sistema Prosecco” funziona: scoperti quasi mille tentativi di frode per i consorzi

30 Giugno 2016
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Sistema Prosecco è una società nata nel 2014 dalla comune volontà dei tre Consorzi del Mondo Prosecco – Consorzio Doc Prosecco, Consorzio Docg Asolo Prosecco e Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco – di collaborare mettendo insieme le forze nella direzione di una sempre più serrata lotta alla contraffazione.

Attività di monitoraggio internazionale, contrasto a marchi che impropriamente utilizzano il termine Prosecco con nomi imitativi/evocativi, azioni legali come quelle avviate ad esempio in Ucraina o in Moldavia e soprattutto una stretta collaborazione con le Istituzioni italiane e internazionali hanno consentito a Sistema Prosecco il raggiungimento di importanti risultati.
“Garantire la salvaguardia del Prosecco – afferma il presidente Stefano Zanette – è una delle nostre priorità perché l’enorme successo conseguito a livello mondiale da parte delle tre denominazioni, ha determinato il proliferare di fenomeni dannosi. Nostro compito, come Sistema Prosecco, è cercare di preservare il consumatore e il mondo della produzione da tali rischi lottando affinché a livello nazionale e internazionale vi sia un corretto utilizzo del termine Prosecco”.


(Stefano Zanette)

“Ringraziamo le forze dell’ordine con le quali collaboriamo a livello nazionale e internazionale come Interpol ed Europol, l’Agenzia internazionale delle dogane e soprattutto le Istituzioni come il Mipaaf  e Mise per il prezioso supporto. In particolare ringraziamo l’Icqrf per l’enorme lavoro svolto. Sono 400 le segnalazioni di irregolarità intercettate in paesi quali Germania, Regno Unito, Polonia, Olanda, Austria, Irlanda, Svizzera, Croazia, Danimarca, Romania e Spagna – spiega Zanette –  Le illegalità, nella maggior parte dei casi sono state riscontrate nel canale web relativamente a errata presentazione di prodotti simili o imitativi del Prosecco. Le principali difformità riguardano la vendita di “falso Prosecco alla spina”, “falso Prosecco in lattina” e “Falso Prosecco rosè”.
Fondamentale per l’implementazione della tutela a livello internazionale, è stato il supporto del Mise nel facilitare la protezione del Prosecco in alcuni importanti accordi bilaterali. In particolare con il Vietnam (al quale Australia e Nuova Zelanda si erano opposte), la Cina e l’Australia.
 
Il caso Germania
Uno dei Paesi maggiormente interessati dalla presenza di fenomeni lesivi del Prosecco è la Germania con la quale l’Icqrf ha siglato un protocollo d’intesa che permette a Sistema Prosecco -con il supporto del Mipaaf – di trasmettere le segnalazioni di eventuali condotte lesive alle stesse autorità tedesche chiedendone direttamente la correzione. Questo accordo consentirà di aumentare significativamente le attività di tutela in Germania.

 
(Innocente Nardi)

Tre denominazioni che valgono mezzo miliardo di bottiglie
“Fin dalla sua costituzione, il Consorzio di tutela della Doc Prosecco ha compreso l’importanza della difesa degli interessi legittimi dei produttori e dei consumatori, vittime, molto spesso inconsapevoli, di illeciti capaci di minare fin dalle sue fondamenta una denominazione – spiega Stefano Zanette qui nelle vesti di presidente del Consorzio del Prosecco Doc (355 milioni di bottiglie nel 2015) -Il Prosecco rappresenta oggi una delle denominazioni più conosciute a livello internazionale e tale successo ha solleticato gli appetiti di quanti in modo più o meno raffinato hanno ritenuto di poterne fare “terra di conquista”. Coniugando informazione e repressione cerchiamo di offrire le maggiori garanzie possibili ai nostri oltre 10.000 produttori che con impegno e dedizione hanno fatto di un prodotto agricolo un’icona del Made in Italy e ai milioni di consumatori che nel mondo, con la loro scelta, premiano la qualità delle nostre produzioni”.
Armando Serena, Presidente del Consorzio Vini Asolo Montello (5 milioni di bottiglie dati 2015) : “Il prodotto Prosecco, in ogni bottiglia, rivela l’arte e la cultura del nostro territorio. A questi luoghi sono legati i nomi di Antonio Canova e Eleonora Duse, di Giosuè Carducci e Freya Stark. La denominazione racconta un patrimonio di bellezza e nobiltà dove cultura e coltura sono un connubio impossibile da replicare”.
“Proteggere il nostro nome significa anche proteggere la storia e l’identità del nostro prodotto –  afferma Innocente Nardi Presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg (83 milioni di bottiglie nel 2015) -. Infatti da più di tre secoli nei 15 comuni della nostra denominazione la produzione del Prosecco è parte integrante della cultura del territorio. Oggi le colline tra Conegliano e Valdobbiadene, grazie ai filari che ne ricamano i pendii, per la loro unicità paesaggistica sono candidate a Patrimonio dell’Umanità Unesco. La morfologia del territorio e la difficoltà a lavorarlo ha portato a definire eroica l’agricoltura tra le nostre vigne. Infatti le viti, coltivate tra i 50 e i 500 metri d’altitudine sono lavorate necessariamente a mano, a causa della pendenza che può raggiungere il 70% che rende di fatto impossibile il lavoro meccanico. Elementi che hanno contribuito in maniera significativa al valore e al successo del Prosecco”.
 
Risultati tutela Prosecco
Dall’1 dicembre 2014 al 31 dicembre 2015 sono stati segnalati nei Paesi Ue, nei Paesi extra Ue e su Internet Service Providers (I.H.Ps) quali ebay ed Alibaba: n. 197 siti web irregolari/ditte irregolari/inserzioni irregolari;
Dall’1 gennaio 2016 ad 21 giugno 2016 sono stati segnalati,  nei Paesi Ue, nei Paesi extra Ue e su I.H.Ps. quali ebay, Alibaba ed Amazon, 203 siti web irregolari/ditte irregolari/inserzioni irregolari.
In totale dall’1 dicembre 2014 al 21 giugno 2016 sono stati segnalati dall’Icqrf 400 siti web irregolari/ditte irregolari/inserzioni irregolari per la pubblicità e/o la commercializzazione di falsi vini Prosecco.