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Scenari

In Italia ci sono oltre 7.200 enoteche: segno “+” per le province di Firenze, Palermo e Catania

17 Febbraio 2020
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Sfiorano quota mille (982) le enoteche attive in Lombardia nel 2019. 

È quanto emerge da una rilevazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e di Coldiretti Lombardia su dati dei primi nove mesi del 2019, relativi alle localizzazioni di oltre 650 imprese attive (che in molti casi hanno più sedi). Rispetto al 2018 il numero di enoteche in regione è sostanzialmente stabile, mentre cresce del +8,7% in cinque anni rispetto alle 903 attive nel 2014. Complessivamente, si contano oltre mille addetti, in crescita del +8,6% nel quinquennio. In Lombardia sono quasi 5 milioni le persone che bevono vino, di queste 1,7 milioni lo consumano ogni giorno. Con 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt il vino è una delle produzioni agroalimentari di qualità della Lombardia, frutto di oltre 20 mila ettari di terreni coltivati a vigneto.

A livello nazionale le enoteche sono 7.209, in aumento del 4% in cinque anni e stabili nell'ultimo anno: in Italia sono impiegati quasi 8 mila addetti, un numero che si mantiene stabile in un anno e in crescita del 10% in cinque anni. Nelle singole città, i primi 10 comuni in Italia per numero di enoteche attive sono: Roma al primo posto con 345 enoteche (+1,5% in un anno e +35% in dieci anni); Napoli con 221 attività (-1% in cinque e dieci anni); Milano con 141 (+5% in un anno, +72% in dieci anni); Torino con 121 (+5% in un anno e +64% in dieci anni); Firenze con 91 (+2% in un anno e +7% in dieci); Genova con 80 enoteche; Venezia con 68; Palermo con 62; Bologna con 57 e infine Bari con 50.

Prime in Italia per enoteche le province di Napoli (528, +3% in 5 anni), Roma (480, +3%) e Milano (259, +9%). Dopo Milano c'è Torino (235, +6%), Bari (192), Firenze (172, + 5% in un anno), Brescia (166, stabile), Venezia (158, +7% in cinque anni), Padova (138, stabili). Tra le prime, crescono di più in Italia nell'ultimo anno Firenze (+5% con 172), Palermo (+4% con 100), Catania (+7% con 91), Torino e Treviso (+2,6%, con 235 e 78 rispettivamente).

C.d.G.