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Scenari

La Cina scopre i vini dell’Etiopia

22 Luglio 2014
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L'Etiopia terra eletta per il vino.

Lo affermano i francesi e ne sono convinti anche i cinesi. Un buyer ha comprato 24mila bottiglie di Merlot firmate da Castel, che tra l'altro ha appena imbottigliato la nuova annata in questo angolo di Africa. Il mercato verso cui tutti puntano, guarda anche all'Africa. Ad avere convinto il buyer, come riporta Wine Searcher, sarebbe stato il rapporto qualità prezzo. Una bottiglia di Castel costa 10 dollari, competitiva rispetto a tanti vini che vengono dal Sud Africa e dall'Italia. Insomma, sullo scenario internazionale, si affaccia un altro competitor. Il Paese sta facendo grandi passi in avanti in questo comparto, ed è in testa rispetto agli altri stati del Continente, per produzione di vino. 

Olivier Spillebouot, manager che segue la tenuta di Castel in Etiopia, a Ziway, elogia il clima e il terreno sabbioso adatto per vini di alta qualità. I vigneti si trovano in un'area vocata per la viticoltura, a 166 metri d'altezza che mitigano il caldo che insiste in questa fascia a 8 gradi di latitudine, distante 889 chilometri dall'equatore. 

Castel è stata una delle prime firme che ha investito in Etiopia, dove è presente dal 1998 e ha messo in piedi la cantina nel 2008 con un investimento di 27 milioni di dollari, diventando la prima azienda vinicola straniera con vigneti di proprietà. Oggi produce 1,2 miliodi di bottiglie. Metà le destina al mercato locale, il resto prende le vie dell'export e, adesso anche della Cina.  

Castel, inoltre, ha aperto la strada agli investitori di altri Paesi e anche connazionali, facendo intuire le potenzialità di questa terra. Tanto che oggi ben 50 aziende hanno dietro investimenti francesi. Contratti che si aggirano intoro ai 4 miliardi di euro.