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Scenari

Masi Agricola cambia governance e diventa società benefit

05 Marzo 2024
La bottaia della cantina Masi La bottaia della cantina Masi

Masi Agricola, società quotata su Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, ha cambiato governance. L’assemblea straordinaria del gruppo dell’Amarone controllato dalla famiglia Boscaini ha approvato in larga maggioranza (con il 73,5%)  l’adozione dello status di società benefit e il passaggio al modello monistico. 

È l progetto “Masi green governance” elaborato dalla società per realizzare – si legge in una nota – un sistema di governance più efficiente e in linea con i migliori standard internazionali.

 

Il gruppo è attualmente al centro di uno scontro tra il socio di mioranza Red Circle di Renzo Rosso e i Boscaini. Il controllo monistico prevede l’istituzione in seno al board di un comitato per il controllo sulla gestione in sostituzione del collegio sindacale, cambiamento che impedirà alle minoranze si esprimere un presidente del collegio che nella precedente governance era andato all’azionista Rosso. Con il monistico, inoltre, aumenterà il numero minimo di amministratori indipendenti nel cda, dai due attuali ai quattro o cinque.

Passata la modifica del meccanismo di voto per la nomina del consiglio di amministrazione che consiste in un sistema di voto basato, non sulla presentazione di liste bloccate ma sulla presentazione, da parte dei soci che, da soli o insieme ad altri azionisti, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 7,5% o del consiglio di amministrazione uscente – di proposte di candidati, su ciascuna delle quali – ossia su ogni singolo candidato proposto – l’assemblea procede a esprimere il proprio voto.

L’84,385% del capitale ha detto sì ad alcune modifiche statutarie nell’ottica di ottimizzare e razionalizzare regole organizzative e di funzionamento della società, nonché al fine di recepire alcune indicazioni fornite da Borsa italiana. Dall’iscrizione della delibera nel registro delle imprese, partiranno i 15 giorni per esercitare il diritto di recesso (per la modifica dello statuto) per cui il board ha fissato un valore di liquidazione del titolo a 4,48 euro.