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Scenari

Olio, “vergine” ed “extravergine”: dall’anno prossimo nomi distinti in dogana

01 Giugno 2016
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L’olio vergine e quello extravergine saranno ben distinti durante gli scambi internazionali grazie a un’apposita nomenclatura in etichetta, che entrerà in vigore dal 2017.

Si tratta di un’operazione che servirà a ridurre le frodi ed un modo per fare un passo in avanti sulla trasparenza e sulla corretta informazione per il consumatore. L’obbligo di distinguere l’olio vergine da quello extravergine, avverrà l’1 gennaio 2017.
Lo ha fatto sapere Agrinsieme in occasione dell'incontro svolto in Commissione europea. “La nuova norma – spiega Agrinsieme in una nota – contribuirà a difendere la qualità, ridurre il rischio di frodi e favorirà una migliore conoscenza delle movimentazioni del prodotto a livello globale”. 

Durante l'incontro in Commissione Ue sono stati resi noti i dati sul mercato dell'olio di oliva: la produzione mondiale per la campagna 2015/2016 si stima di 33 milioni di tonnellate (+33%), di cui 2,3 milioni di tonnellate a produzione Ue (+61%). La Spagna si confermerebbe primo produttore con 1,4 milioni di tonnellate stimate (+66%), a seguire l'Italia con 472 mila tonnellate (+112%), la Grecia con 320 mila (+7%).
Per quanto riguarda le esportazioni Ue, nel periodo ottobre 2015/marzo 2016 si stima una forte riduzione tendenziale per il Brasile (-47%) a causa della crisi economica e della svalutazione del real, mentre si prevede un incremento per la Cina (+36%). Gli Stati Uniti si confermano principale destinazione dell'olio europeo e italiano in particolare. Quanto al commercio intra-Ue, nel periodo compreso tra inizio ottobre e fine febbraio sono state 366mila le tonnellate movimentate, con un calo del 21% dovuto anche alla scarsa disponibilità di prodotto. Dall'Italia verso destinazioni intra-Ue si sono mosse 43mila tonnellate, destinate per il 30% alla Germania.

C.d.G.