Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Scenari

Ue blocca il raddoppio dell’olio tunisino a dazio zero: nel 2025 importate 67 mila tonnellate (+40%)

10 Marzo 2026
Olive Olive

Lo stop della Commissione dopo la lettera inviata da Coldiretti e Filiera Italia, nella quale si denunciavano i rischi connessi all'aumento del contingente tariffario per il prodotto nordafricano

Non ci sarà alcun raddoppio delle importazioni di olio d’oliva tunisino a dazio zero. Lo ha stabilito il Commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, che ha bocciato la proposta del paese nordafricano di innalzare a 100 mila tonnellate l’olio esente da tassazione. Una decisione che segna un punto a favore degli olivicoltori italiani ed europei, ponendo un’argine all’arrivo di questo prodotto sulle nostre tavole, caratterizzato negli ultimi anni da una decisa e progressiva crescita dei volumi importati.

Il ‘caso’ dell’olio tunisino

Nel 2025, sono stati complessivamente 600 milioni i chili di olio d’oliva straniero che hanno attraversato le frontiere italiane, “deprimendo le quotazioni dell’extravergine nazionale, alimentando inganni ai danni dei cittadini consumatori e favorendo un mercato opaco in cui prosperano trafficanti di olio e pratiche illegali”, denuncia in una nota Coldiretti.

Emblematico il caso dell’olio tunisino, i cui arrivi sono aumentati del 40%, con un prezzo medio di circa 3,5 euro al chilo. Secondo un’elaborazione Coldiretti su dati Ismea, infatti, si stima che nei primi 11 mesi del 2025 (periodo gennaio-novembre) sono stati importanti 67.160 tonnellate di olio, (+40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Nel 2024, invece, le tonnellate (periodo gennaio-dicembre) sono state pari a 57.369, in crescita del 30 per cento rispetto al 2023 (44.082).

Un “dumping” per Coldiretti che scarica “sull’anello più debole della filiera il peso di una concorrenza sleale, costringendoli spesso a vendere al di sotto dei costi di produzione. Senza dimenticare i dubbi legati all’utilizzo nel Paese africano di pesticidi vietati in Europa”.

Il plauso di Coldiretti e Filiera Italia al ‘No’ della Ue

Dopo la lettera inviata dalle da Coldiretti e Filiera Italia, nella quale si denunciavano i rischi connessi all’aumento del contingente tariffario per il prodotto nordafricano, “il Commissario all’Agricoltura Christophe Hansen ha risposto con una missiva in cui annuncia che l’esecutivo “non prevede concessioni commerciali aggiuntive per l’olio d’oliva”. Hansen concorda con Coldiretti e Filiera Italia sulla necessità di proteggere la salute dei cittadini consumatori, facendo in modo che i prodotti importati rispettino le stesse regole a cui sono sottoposti quelli europei”.

La denuncia di Coldiretti e Filiera Italia aveva seguito la proposta del Governo tunisino di rafforzare il quadro giuridico bilaterale e portare a 100.000 tonnellate annue il contingente di esportazione agevolato. Un “pericolo mortale per i produttori italiani ed europei, poiché nuove concessioni tariffarie avrebbero aumentato ulteriormente le importazioni di prodotto a basso costo, facendo crollare i prezzi di quello italiano”.