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Scenari

Usa, vendite del vino trainate da etichette a basso prezzo

30 Gennaio 2014
Wine-Shops_Tarara_billboard Wine-Shops_Tarara_billboard

Oltreoceano la vendita del vino è trainata dai vini al di sotto dei 5dollari. Proliferano i punti vendita specializzati. Lo scenario sembra roseo ma c'è il timore che si possa scatenare una guerra dei prezzi al ribasso.

Il mondo del vino statunitense si è riunito alla più grande fiera del vino del Nord America, il Unified Wine & Grape Symposium, che si è tenuta a Sacramento, in Calfornia per discutere sullo scenario del prossimo futuro. Hanno partecipato più di 13 mila persone tra produttori, enologi, agronomi e addetti ai lavori. Uno dei temi più caldi che ha aperto l'incontro è stato l'emergenza siccità che sta attanagliando molte aree viticole dello Stato, da più di 50 giorni non cade la pioggia, tanto che viene considerata la peggiore siccità degli ultimi 100 anni (per leggere l'articolo cliccare qui).

Da un lato le preoccupazioni sono rivolte ai rendimenti della produzione del 2014. In tutte le cantine si stanno mettendo a punto rimedi per fronteggiare la scarsità d'acqua. Dall'altro lato c'è la politica del prezzo applicata dal retail, che seguirebbe la logica della concorrenza e starebbe trainando verso il basso la quotazione del vino. Per molti negozi al dettaglio e supermercati il prezzo è diventata “un'arma” per fare concorrenza agli altri wine shop con il risultato che sugli scaffali negli ultimi tempi l'offerta di vino vede una maggiore presenza di vino a basso prezzo e di scarsa qualità. Molti esperti di marketing e di vendite hanno denunciato al meeting questa cattiva tendenza da parte degli esercenti, puntado il dito anche contro l'exploit di nuove etichette immesse nel mercato, prodotte da imprenditori attratti dal business del vino. Il risultato è che si starebbe allargando la forbice tra i vini sopra i 10 euro e quelli al di sotto dei 5 euro, la fascia intermedia starebbe scomparendo dagli scaffali pressata da troppa competizione all'interno di questo comparto e anche da altre bevande alcoliche. Le vendite degli Chardonnay che si piazzano tra i 3 e i 7 euro, si tratta del bianco più amanto dagli statunitensi, sono calate, per esempio, del 3% nei supermercati rispetto al 2012. Molte cantine starebbero rinunciando ad aumentare il prezzo. Di contro, in questo scenario sono sempre di più coloro che sono disposti a spendere qualche dollaro in più per acquistare una etichetta di alta qualità. 

Anche il  report stilato dalla silicon Valley Bank, pubblicato di recente e  che inquadra lo stato del mercato del vino statunitense, ha confermato il traino esercitato dai vini a basso prezzo. Le previsioni per il 2014 annunciano però una buona performance dei vini a 15 dollari e per i vini pregiati, addirittura si prevede una crescita delle vendite del 6%.