Casalfarneto si trova a Serra de’ Conti in provincia di Ancona, in un’area collinare situata al confine tra la Valle del Misa e la Valle dell’Esino, nel cuore della zona di produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi, uno dei bianchi più importanti del nostro Paese. La cantina sorge a 320 metri sul livello del mare e nasce da tre casali che nel tempo sono stati trasformati in strutture architettoniche perfettamente inserite nel verde.
Tutt’intorno si estendono i vigneti con esposizioni su tutti e quattro i punti cardinali. La proprietà copre complessivamente 60 ettari, di cui 35 vitati, quasi 2 di oliveto ed il resto di seminativo e boschi. 28 ettari sono dedicati alla coltivazione del Verdicchio, varietà principe del territorio, mentre gli altri 7 ettari sono coltivati con vitigni a bacca rossa come Montepulciano, Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot. Ci sono poi alcuni ettari di vigneto in affitto, nei quali si lavora in biologico.
Attiva da oltre trent’anni, l’azienda punta su una produzione di alta qualità che esalti le caratteristiche del terroir, con particolare attenzione nei confronti del Verdicchio, proposto in diverse versioni. Fondamentale la tecnica di vinificazione in totale assenza di ossidazione, che ha lo scopo di preservare ed esaltare la carica aromatica delle uve. Di grande importanza la collaborazione del’enologo e agronomo Stefano Chioccioli, uno dei più stimati professionisti del settore. La produzione complessiva è di 1 milione e 200 mila bottiglie l’anno, con una gamma di etichette molto varia, composta da oltre una ventina di referenze, tra bianchi, rossi e spumanti.
Ci è piaciuto il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico Crisio 2021, uno dei vini di punta di Casalfarneto. E’ ottenuto da Verdicchio in purezza proveniente da vigneti di proprietà, situati nelle adiacenze dell’azienda con esposizione a sud ovest, su un suolo di medio impasto tendenzialmente sabbioso. La vendemmia viene effettuata manualmente con selezione dei grappoli in tre diverse epoche, una (circa il 50% delle uve) molto precoce per dare freschezza e mineralità, una in epoca normale (25%) e l’ultima in leggera surmaturazione (25%) per conferire sstruttura ed equilibrare il grado alcolico della prima raccolta. La vinificazione inizia con la pressatura soffice, seguita dalla decantazione statica a freddo del mosto.
La prima vendemmia fermenta in tonneau, le altre due in serbatoi di acciaio inox alla temperatura controllata di 16 gradi centigradi. L’intera massa affina poi in acciaio per 12 mesi. Dopo l’imbottigliamento il vino riposa per circa 2 anni prima di essere messo in vendita. Nel calice il Verdicchio Crisio si presenta di colore giallo dorato chiaro, una tinta che già lascia intuire la ricchezza del vino.
E’ intenso e variegato all’olfatto con sentori di susina bianca, nespola e fiori gialli, poi, più tenue, la pesca e infine una nota di mandorla fresca e richiami di erbe aromatiche. Sono evidenti integrità dei profumi, armonia ed inoltre è molto sottile la presenza del legno che appare ben integrato. Pieno, ben strutturato e dotato di viva acidità e grande lunghezza il palato, che mostra multidimensionalità, risultando tanto dritto quanto avvolgente. Il finale è teso, sapido e molto lungo, su note di madorla dolce.
E’ un bianco importante che si distingue per completezza e sarà in grado di evolvere per diversi anni. Per di più, offre una notevole versatilità negli abbinamenti, riuscendo ad accompagnare una grande varietà di pietanze. Noi vi consigliamo di berlo con i piatti della cucina di mare, dagli ntipasti ai secondi, compresi quelli dal gusto deciso, con i primi della cucina di terra, soprattutto se a base di verdure, ortaggi o funghi, i formaggi freschi e diverse tipologie di formaggi semistagionati.
Tappo: Diam
Gradazione alcolica: 13,5 %
Temperatura di servizio:12°C
Bicchiere consigliato: calice a tulipano di media grandezza
Quando berlo: da ora al 2033
Numero di bottiglie prodotte: 10.000
Prezzo in enoteca: € 22,00
Casalfarneto
Via Farneto, 12
60030 Serra de’ Conti (An)
tel. +39 0731 889001
info@casalfarneto.it
www.casalfarneto.it
Rubrica a cura di Salvo Giusino