Ci troviamo nel cuore del versante nord dell’Etna, a Passopisciaro, frazione di Castiglione di Sicilia. L’azienda di Franco e Gianni Calcagno nasce qui nel 2006, anno in cui i due fratelli, partendo dai vigneti storici di famiglia, decidono di imbottigliare il proprio vino. Inizia così una crescita che li porterà a diventare in pochi anni tra i produttori più interessanti del territorio.
Oggi Gianni, che si occupa principalmente di vigneti e cantina e Franco, che segue la parte economica e amministrativa, sono affiancati da Giusy, figlia di Franco, che si dedica all’accoglienza e alle degustazioni. Non va dimenticata la preziosa collaborazione di Alessandro Biancolin, enologo di granade esperienza che segue Calcagno ormai da diversi anni. I vigneti di proprietà, 6 ettari in tutto, si trovano in due contrade di pregio, Arcurìa, dove c’è anche un tradizionale palmento etneo e Feudo di Mezzo, mentre nell’abitato di Passopisciaro sorge la cantina di nuova costruzione.
La filosofia produttiva è tanto semplice quanto chiara: fare vini che raccontino fedelmente il territorio. Ogni anno vengono prodotte complessivamente circa 40 mila bottiglie. Varia la gamma di etichette con tre Etna Rosso da singola contrada, Arcuria, Feudo di Mezzo e Calderara (quest’ultimo da un vigneto in affitto nell’omonima contrada di Randazzo), due Etna Rosso “classici” (“Nireddu” da una selezione di vecchie vigne di varie contrade e un altro da vigne giovani), un Etna Rosato e due Etna Bianco (di cui uno Superiore fatto con uve provenienti da Milo).
A questi si aggiungono due bianchi Igt prodotti in quantità molto limitata, uno da Nerello Mascalese e uno da Carricante macerato sulle bucce. L’Etna Rosso Arcurìa è probabilmente il vino che più rappresenta l’azienda, mantenendo costantemente alto il livello qualitativo nelle varie annate, così come il potenziale d’invecchiamento. Le uve, Nerello Mascalese per il 90 per cento più un 10 per cento di Nerello Cappuccio, provengono dai vigneti situati a 650 metri sul livello del mare in contrada Arcurìa a Passopisciaro.
Le viti, allevate ad alberello e a spalliera, hanno un’età compresa tra 70 e 90 anni. La vendemmia viene effettuata manualmente durante la seconda metà di ottobre. Segue la vinificazione che prevede fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. L’Arcurìa Rosso matura in botte di rovere da 20 ettolitri per un anno e poi affina in bottiglia per almeno 4 mesi prima di essere messo in vendita. L’annata attualmente in commercio è la 2022, ma noi abbiamo preferito degustare la 2020, ora in forma smagliante.
Si tratta di un vino molto tipico, come ci suggerisce subito il colore rosso granato un po’ scarico che vediamo nel calice. Elegante e variegato il naso, nel quale sentori di frutta rossa matura con l’amarena e la fragola di bosco in evidenza e un’intrigante nota di rosa leggermente appassita sono accompagnati da una sottile speziatura da un tocco lavico che, pur mantenendo un’itensità moderata, risulta molto caratterizzante.
E’ evidente la gentilezza di un’espressività che fa leva su armonia e definizione dei particolari. Il sorso è fresco e snello in ingresso, acquista poi rapidamente consistenza grazie ad un tannino fitto e vellutato e infine chiude con una lunga scia sapida. Stratificato il gusto, sostenuto dalle percezioni retronasali fruttate e floreali. Un Etna Rosso davvero buono dal carattere preciso e identitario, che porta con sé i tratti salienti di contrada Arcurìa, un terroir capace di regalare finezza come pochi altri sull’Etna. Bevetelo con le carni rosse cucinate in qualsiasi modo, con il maiale alla griglia o al forno, le pietanze a base di funghi porcini e i formaggi a media o a lunga stagionatura.
Tappo: Diam
Gradazione alcolica: 13,5 %
Temperatura di servizio: 17-18°C
Bicchiere consigliato: ballon
Quando berlo: da ora al 2032
Numero di bottiglie prodotte: 4.000
Prezzo in enoteca: € 35,00
Calcagno
Via Regina Margherita, 153 – Passopisciaro
95012 Castiglione di Sicilia (Ct)
Tel. +39 338 7772780 – 333 5936503
www.vinicalcagno.it
Rubrica a cura di Salvo Giusino