La fisica quantistica si interroga, apre scenari misterici prossimi alle religioni, alla mistica. Adelphi pubblica un libro sulle lezioni americane di Carlo Rovelli e lo intitola “Sull’eguaglianza di tutte le cose”; dice in questo che, per quanto ci sembrino divise, “sono nozioni che si illuminano a vicenda”.
Se riuscirà nella dimostrazione, ciò che per secoli s’è espresso in fondamenti, semiotiche, metodi e ricerche, insomma volontà decisamente opposte, spesso in faida, da Galileo a Darwin culminando nelle stesse neuroscienze, finalmente sarebbe riunito sotto lo stesso tetto: quello di un tessuto dell’Essere che, per quanto mantenga la sua identità, è pur sempre l’espressione d’un’unica pulsazione. Caino e Abele si baciano: era ora. Forse è lì che saranno tutte le discipline in armonia e condivideremo un’unica espressione esistenziale: lì saremo liberi, dove avrà ancor più valore l’impresa di chi esiste senza violentare o corrompere o dimostrarsi tramite le chimere del profitto, del compenso, a servizio in una truffa ben riuscita. Non tutti si svegliano alle quattro per una “milionaria routine”, non tutti hanno piacere d’essere in copertina, di vincere premi, d’essere i campioni; alcuni hanno soltanto voglia di genuino, sincero, trasporto esistenziale, e ancor di più avranno valore una volta tramontata quest’estetica imbecille della competizione.
Tra questi, c’è già Clara Marcelli.
La storia dell’azienda affonda le radici negli anni Sessanta, quando Giuseppe Colletta riscatta i terreni che coltivava da mezzadro e avvia un’attività agricola autonoma sulle colline del Piceno, in contrada Pescolla a Castorano, nelle Marche. Su quella scelta di emancipazione rurale si innesta, negli anni successivi, il lavoro di Clara, che fonda l’azienda e ne definisce l’identità agricola e vitivinicola. Nonostante il protagonismo netto dei suoi vini, resta presenza discreta, difficilmente rintracciabile anche nell’iconografia pubblica. Oggi l’azienda è portata avanti dai figli, che ne proseguono l’impostazione originaria in continuità operativa.
I vigneti insistono su suoli argillosi e tufacei, ricchi di fossili marini, in un’area segnata dall’incontro tra Adriatico e Appennino, dove ventilazioni costanti ed escursioni termiche accompagnano maturazioni lente. La conduzione è biologica certificata, orientata alla vitalità del suolo, alla vendemmia manuale, alla lettura dell’annata. In cantina la vinificazione segue una linea essenziale: fermentazioni spontanee, interventi ridotti, tempi lunghi. Gli affinamenti rispettano l’evoluzione naturale del vino e la specificità dell’annata. Ogni bottiglia conserva una relazione diretta con il luogo e con il lavoro agricolo, senza sovrastrutture stilistiche o narrative.
Ruggine è una testimonianza che, nell’essere tutti semplicemente organici aggregati di elementi, ciò che ci chiede l’Esistenza è d’essere accompagnata con amore. Sarebbe implausibile imbrigliare, costipare, costruire a tavolino un vino che racconta di confetture, del vento di colline verdi, delle mani di una signora in una litografia che potrebbe essere di Guttuso e di grafite, tostatura, il tutto con così tanta gentilezza da racchiudere in un sorso setoso l’essere ciò che è: Vino. Nel 2019 la persistenza reincorpora il primo impatto, le profondità abissali, mitigate dall’abbondanza di frutti rossi e spezie che emergono a poco a poco, soprattutto retropalatalmente. La materia è il regalo dell’Essere a sé stesso; combinarsi e accogliersi, trasformarsi insieme è quanto alcuni hanno avuto l’intuizione di offrire in segno di gratitudine.
Il Marche Rosso Igt Ruggine 2019 è un vino prodotto a Castorano, in provincia di Ascoli Piceno, a partire da uve Alicante, vitigno localmente conosciuto come “Bordò”. Ottenuto da agricoltura biologica certificata, nasce da una vendemmia manuale e da una vinificazione condotta tramite fermentazione spontanea con lieviti indigeni. Il vino affronta un lungo affinamento che si sviluppa tra acciaio, legno e bottiglia, senza alcun intervento di chiarifica o filtrazione in cantina e con un impiego minimo di solforosa. La produzione è limitata e il prezzo medio in enoteca si attesta intorno ai 90 euro.
Clara Marcelli
Contrada Pescolla, 23
63081 Castorano (Ap)
Tel. 0736 87289

Euoè
Enrico Morsillo