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L'azienda

Dal Negroamaro al Fiano: Garofano festeggia trent’anni con un nuovo bianco

24 Febbraio 2026
Renata e Stefano Garofano Renata e Stefano Garofano

A Copertino la cantina fondata da Severino Garofano lancia un Salento IGP Fiano in purezza

Garofano Vigneti e Cantine celebra trent’anni di attività con un nuovo vino bianco. Si chiama Bianca dei Censi ed è un Salento IGP Fiano in purezza che segna un passaggio significativo nella storia della cantina di Copertino, fondata nel 1995 da Severino Garofano e oggi guidata dai figli Stefano e Renata.

Dopo un percorso costruito in larga parte attorno al Negroamaro, vitigno identitario del Salento e cifra stilistica dell’azienda, la famiglia Garofano sceglie di affiancare alla produzione di rossi e rosati un bianco capace di raccontare un’altra sfumatura del territorio. Il progetto arriva al compimento di un trentennale che coincide con una fase di riflessione e ampliamento.

Bianca dei Censi nasce da uve Fiano coltivate nella provincia di Lecce, su terreni argillosi poggiati su banchi calcarei e tufacei, in pianura tra i 30 e i 60 metri sul livello del mare. La vendemmia si colloca tra la seconda e la terza decade di agosto, a seconda dell’annata; la vinificazione avviene in bianco, con pressatura soffice e fermentazione in acciaio a temperatura controllata per preservare il corredo aromatico, seguita da un affinamento prevalentemente in acciaio sui lieviti e da una breve sosta in bottiglia prima della commercializzazione.

Il nome richiama un’antica pratica medievale. “Ad censum” erano i terreni sottoposti a tassazione, le cui rendite venivano spesso corrisposte in natura, e il vino rappresentava una delle forme più preziose di tributo. Bianca dei Censi si lega a questa memoria, evocando un rapporto diretto tra lavoro agricolo e valore della terra. Nel calice si presenta giallo paglierino brillante, con profumi intensi e fini che spaziano dai fiori bianchi alle note di mela, pera e agrumi, con accenni tropicali e leggere sfumature erbacee; al palato è secco, di medio corpo, sostenuto da freschezza e sapidità.

La scelta del Fiano, clone Avellino, matura dopo diverse prove di vinificazione nelle ultime vendemmie. Negli ultimi quindici anni il vitigno ha trovato nella piana salentina una buona adattabilità ai suoli argillosi e alle condizioni climatiche mitigate dai venti di Ionio e Adriatico, inserendosi in un contesto storicamente dominato da uve nere come Negroamaro, Primitivo e Malvasia Nera di Lecce. Per la famiglia Garofano il Fiano rappresenta anche un legame ideale con l’Irpinia, terra d’origine di Severino.

In occasione dell’anniversario, l’azienda rinnova l’immagine delle etichette. Il garofano, elemento identitario, compare con maggiore evidenza nei dettagli grafici; per Bianca dei Censi dominano l’oro e i toni cerasuoli e gialli, richiamo ai paesaggi salentini.

La cantina, nata come Tenuta Li Monaci, sorge a pochi chilometri dal centro di Copertino ed è circondata da trenta ettari di terreno, sedici dei quali vitati. All’indimenticato Severino Garofano, scomparso nel 2018, si deve una parte decisiva del rilancio qualitativo del Negroamaro, sottratto alla logica del vino da taglio e restituito a una dimensione identitaria e territoriale; nel 2007 ricevette il Premio Luigi Veronelli come Miglior Winemaker .

Accanto al nuovo Fiano, resta centrale la produzione di Negroamaro nelle sue diverse espressioni, dai rosati come Girofle e Clo’ de Girofle ai rossi Eloquenzia e Simpotica, Copertino Dop Riserva . Bianca dei Censi si inserisce in questa gamma come primo capitolo di una serie che guarda anche ad altri vitigni, mantenendo saldo il legame con il territorio.