Nel ponte del Primo Maggio sono attese circa 800mila presenze negli agriturismi italiani tra pasti, pernottamenti e degustazioni. A indicarlo sono Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra, che registrano un’alta domanda per le strutture rurali, con diverse realtà già al completo.
Le condizioni meteo favorevoli contribuiscono alla scelta di trascorrere la ricorrenza all’aria aperta, ma il dato si inserisce in una tendenza più ampia. Le incertezze internazionali e l’aumento dei costi, in particolare nel trasporto aereo anche in relazione alla crisi in Iran, stanno orientando una parte crescente dei flussi verso destinazioni di prossimità. Il Primo Maggio diventa così, per molti, l’occasione per una pausa, spesso vicino casa, e per recuperare il ponte non sfruttato del 25 aprile.
L’agriturismo si conferma tra le opzioni più richieste grazie a un’offerta che integra ospitalità, ristorazione e attività esperienziali. Accanto ai soggiorni, si diffondono proposte legate alla conoscenza diretta delle produzioni locali: degustazioni, corsi di cucina, attività nella natura, percorsi di benessere e momenti di incontro con i produttori.
All’interno di questo scenario cresce anche l’enoturismo, che in Italia ha superato i 3 miliardi di euro di fatturato. Si affermano inoltre segmenti come il birraturismo, l’oleoturismo e il turismo caseario, sostenuti da un interesse sempre più marcato verso esperienze legate ai territori e alle filiere agricole.
Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, il 53% degli italiani approfitterà della giornata per una gita, un picnic, una tavolata con amici e familiari o per partecipare a eventi e concerti. Un dato che conferma una mobilità diffusa, concentrata soprattutto su spostamenti brevi.
“In un momento dominato dall’instabilità geopolitica e dalle tensioni internazionali, poter contare su offerte di accoglienza vicine e su attività all’aria aperta rappresenta un valore concreto”, osserva Dominga Cotarella, che sottolinea il ruolo dell’agriturismo e del turismo rurale per l’economia dei territori.
Secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, le aziende agrituristiche attive in Italia sono 26.360. Di queste, 21.449 offrono alloggio, per un totale di 310.660 posti letto, mentre 13.092 propongono ristorazione, con 540.760 coperti. In crescita anche le attività connesse: 6.750 strutture offrono degustazioni e 13.265 organizzano attività ricreative, sportive o culturali.