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L'azienda

Packaging premium, Auroflex cresce in Calabria e punta sulle etichette sensoriali

11 Maggio 2026
Da sinistra verso destra Katia Butera, Francesca Butera, Giuseppe Butera, Fabio Butera, amministratori Auroflex Da sinistra verso destra Katia Butera, Francesca Butera, Giuseppe Butera, Fabio Butera, amministratori Auroflex

Nuovo passo strategico per Auroflex, azienda siciliana specializzata nella produzione di etichette autoadesive premium per il settore wine & food, che annuncia il rafforzamento della propria presenza commerciale in Calabria attraverso un accordo con Fratelli De Seta, realtà attiva nei servizi di distribuzione per il territorio calabrese e nuovo partner territoriale dell’azienda per la regione.

L’intesa sarà presentata ufficialmente nel corso di un evento in programma la prossima settimana in Calabria e rappresenta un tassello importante nella strategia di crescita dell’azienda di Alcamo, oggi considerata una delle principali realtà del Sud Italia nel settore delle etichette autoadesive per vino, olio e agroalimentare, con una forte specializzazione nelle lavorazioni premium e sensoriali. L’accordo porterà alla nascita di una piattaforma distributiva dedicata al comparto delle etichette e dei servizi collegati al packaging premium, con l’obiettivo di garantire alle aziende calabresi un presidio più diretto e immediato, integrando distribuzione, consulenza e supporto tecnico-commerciale.

“Non si tratta soltanto di un accordo commerciale – spiega Giuseppe Butera, amministratore delegato di Auroflex – ma della costruzione di una piattaforma territoriale che ci consentirà di essere ancora più vicini alle aziende calabresi e alle loro esigenze”. Fratelli De Seta opererà infatti come riferimento territoriale per la distribuzione in Calabria, integrando l’offerta Auroflex con una serie di servizi dedicati alle aziende del comparto vitivinicolo e agroalimentare.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare le principali novità sviluppate da Auroflex nel corso del primo quadrimestre del 2026, con particolare attenzione ai nuovi supporti materici, alle lavorazioni sensoriali e alle tecnologie dedicate al packaging premium. “L’etichetta oggi è parte integrante dell’identità di un prodotto – aggiunge Butera –. Attraverso materiali, texture e lavorazioni sensoriali racconta il brand e crea relazione con il consumatore”.

Le nuove soluzioni sviluppate dall’azienda saranno poi protagoniste anche a Packaging Première 2026, la manifestazione internazionale dedicata al packaging di lusso e creativo in programma dal 19 al 21 maggio 2026 presso Allianz MiCo a Milano. Auroflex sarà presente con un proprio stand all’interno di quella che viene considerata una delle principali fiere italiane dedicate alla creatività applicata al packaging, alla comunicazione visiva e al graphic design, un appuntamento che riunisce aziende specializzate in etichette, packaging, materiali innovativi, cartotecnica e design. “Packaging Première – afferma Giuseppe Butera – rappresenta oggi uno degli appuntamenti più importanti per il settore della creatività, della comunicazione e dell’interazione tra materiali e design. È il luogo ideale per presentare le nuove frontiere del packaging sensoriale e confrontarsi con i principali protagonisti del comparto”.

Ma accanto alla ricerca estetica e all’innovazione tecnologica, il settore del packaging continua a confrontarsi con uno scenario internazionale complesso, che sta incidendo in maniera significativa sui costi delle materie prime e sull’intera filiera produttiva. Secondo Butera, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, a partire dal conflitto tra Iran e Israele, stanno infatti generando instabilità sui mercati internazionali e influenzando direttamente il prezzo dei materiali utilizzati nel comparto del packaging, in particolare quelli derivati dal petrolio.

“Le tensioni internazionali – osserva – stanno influendo sull’approvvigionamento e sui prezzi delle materie prime, soprattutto di quelle legate al comparto plastico. Tutte le dinamiche che interessano il mercato petrolifero inevitabilmente si riflettono sui costi del packaging”. A pesare ulteriormente sono anche le difficoltà legate alle rotte commerciali internazionali, con un incremento dei costi energetici e logistici che si ripercuote sull’intera catena produttiva.

“La crisi dei traffici internazionali e le difficoltà nelle rotte strategiche – continua Butera – hanno accentuato ulteriormente questa situazione, determinando rincari sia sui materiali cartacei che su quelli plastici”. Tra gli esempi più evidenti c’è quello della carta adesiva utilizzata per la produzione delle etichette nel comparto wine & food.

“Oggi le cartiere stanno registrando aumenti importanti, nell’ordine del 15%. Se consideriamo insieme il costo della materia prima, il trasporto e l’intera filiera produttiva, il prodotto finale può arrivare a costare mediamente tra il 6 e l’8% in più rispetto allo scorso anno”. Uno scenario che, secondo l’amministratore delegato di Auroflex, resta ancora difficile da interpretare nel medio periodo.

“È complicato fare stime affidabili – conclude – perché tutto dipende dall’evoluzione delle dinamiche internazionali. La situazione potrebbe stabilizzarsi nei prossimi mesi oppure aggravarsi ulteriormente. Quello che registriamo già oggi, però, è un allungamento importante dei tempi di consegna: materie prime che prima arrivavano in circa venti giorni oggi richiedono anche quarantacinque giorni”