Nel comune di Casoli, in provincia di Chieti, si trova il Trappeto di Caprafico, una delle realtà simbolo dell’olivicoltura abruzzese. Un’azienda che da oltre un secolo custodisce e valorizza alcune delle più importanti cultivar autoctone della regione, affiancando alla produzione di olio extravergine un progetto vitivinicolo e un’attività di ospitalità profondamente legati al territorio.
Ci troviamo sull’altopiano di Caprafico, a circa 500 metri sul livello del mare, ai piedi del massiccio della Maiella. Qui i terreni calcarei ricchi di scheletro, il clima fresco e ventilato e le forti escursioni termiche creano un ambiente ideale per la coltivazione dell’olivo; un territorio di straordinaria biodiversità, dove la montagna esercita una naturale protezione fitosanitaria e contribuisce a conferire agli oli eleganza, freschezza e una marcata componente minerale.
La storia della famiglia Masciantonio affonda le proprie radici nel 1874, quando già si dedicava alla coltivazione e alla trasformazione delle olive. Nel 1924 Paolo Masciantonio acquista l’azienda di Caprafico e, dal 1948, la lavorazione viene effettuata direttamente nel primo frantoio aziendale. Negli anni Sessanta il vecchio seminativo viene trasformato in oliveto specializzato, preservando gli esemplari secolari e introducendo le principali cultivar autoctone del territorio.
Oggi è Tommaso Masciantonio, insieme alla moglie Agnese e alle figlie Chiara e Alice, a guidare l’azienda. Il patrimonio olivicolo si estende su circa 40 ettari e comprende oltre 6.000 piante, più della metà ultrasecolari, alle quali si affiancano alcuni ettari vitati coltivati a Montepulciano, Pecorino e Passerina. Tutta la produzione segue i principi dell’agricoltura biologica e una filosofia orientata alla tutela della biodiversità e del paesaggio.
Negli ultimi anni è cresciuto anche il progetto dedicato al vino. Dai vigneti aziendali nascono etichette biologiche come Sciatò, Montepulciano d’Abruzzo in purezza, e i due Pecorino Màntica e Jèrnare, prodotti in quantità limitate e pensati per raccontare il carattere dell’altopiano di Caprafico attraverso freschezza, mineralità e forte identità territoriale.
L’olio extravergine rimane però il cuore dell’azienda. Gli oliveti ospitano principalmente Gentile di Chieti, Intosso, Crognalegno e Leccino. La raccolta viene effettuata manualmente in momenti differenti per ciascuna cultivar, iniziando già dalla fine di settembre per preservare al meglio il patrimonio aromatico delle olive. La trasformazione avviene entro poche ore nel frantoio aziendale, consentendo il controllo diretto dell’intera filiera, dalla pianta alla bottiglia.
La gamma comprende il blend aziendale ottenuto da Gentile di Chieti, Intosso, Crognalegno e Leccino, i monocultivar Intosso e Crognale, il DOP Colline Teatine Biologico, ottenuto da Intosso, oltre a una linea di oli aromatizzati al limone, arancia, cedro, basilico, aglio, peperoncino e funghi porcini. Completano la produzione le olive verdi e nere in salamoia, il sale marino dell’Adriatico e una selezione di specialità che valorizzano le materie prime del territorio. La produzione complessiva supera i 40.000 litri annui ed è distribuita attraverso il canale Ho.Re.Ca., negozi specializzati, importatori, raggiungendo oltre quindici Paesi, tra cui Canada, Stati Uniti, Giappone, Corea e gran parte dell’Europa. Un percorso che negli anni è stato premiato dalle principali guide di settore e dai più importanti concorsi oleari internazionali.
Accanto all’attività agricola si è sviluppato anche un progetto di oleoturismo. Lo storico Casino Masciantonio e le due dimore Chiara House e Alice House, immerse tra gli ulivi, permettono agli ospiti di vivere esperienze dedicate all’olio e al vino attraverso visite guidate al frantoio, degustazioni, passeggiate negli oliveti secolari ed escursioni alla scoperta della Maiella e dei borghi dell’entroterra abruzzese. Parallelamente prosegue l’attività di ricerca e sperimentazione in frantoio, con l’obiettivo di affinare ulteriormente la qualità delle produzioni.
Per Cronache di Gusto abbiamo assaggiato per la prima volta il Crognale della campagna olearia 2025, monocultivar ottenuto esclusivamente da olive Crognalegno, varietà autoctona oggi coltivata quasi esclusivamente nell’areale della Maiella.
Dal colore dorato intenso con riflessi smeraldo, presenta un fruttato intenso (7/10). Al naso esprime un profilo vegetale ricco e complesso, con sentori di carciofo, cardo, erba appena falciata e mandorla fresca, accompagnati da eleganti note di pinolo, erbe aromatiche, pepe nero e leggere sfumature balsamiche.
L’assaggio conferma pienamente il profilo olfattivo. L’amaro (6/10) è deciso ma perfettamente integrato, mentre il piccante (7/10) cresce progressivamente accompagnando il finale con grande persistenza. Ne emerge un extravergine di notevole personalità, strutturato ma elegante, nel quale equilibrio, complessità e freschezza convivono armoniosamente.
A tavola trova il suo abbinamento ideale con bruschette, zuppe di legumi, carni rosse alla brace, verdure grigliate e formaggi stagionati. Ottimo anche a crudo su primi piatti della tradizione e minestre di legumi. Esprime il meglio di sé a crudo.
Olio in pillole
Fruttato: 7
Amaro: 6
Piccante: 7
Litri prodotti: 4.500
Formati: 0,50 l
Prezzo: 26 €
TRAPPETO DI CAPRAFICO
Località Caprafico, 35
66043 Casoli (CH)
Tel. +39 0871 897457
info@trappetodicaprafico.com
www.trappetodicaprafico.com