Alle pendici orientali dell’Etna, nel territorio di Mascali, in provincia di Catania, si trova Cantine La Contea. Una realtà che negli ultimi anni si è affermata tra le più interessanti del panorama vitivinicolo etneo e che, accanto al vino, ha dato vita a un progetto dedicato all’olio extravergine di oliva, nato con l’obiettivo di valorizzare alcune delle cultivar meno conosciute del territorio vulcanico.
Ci troviamo in contrada Santa Venera, tra i 400 e i 450 metri sul livello del mare, in un’area dove i suoli vulcanici incontrano l’influenza del Mar Ionio. Un contesto caratterizzato da importanti escursioni termiche, terreni ricchi di minerali e brezze marine che contribuiscono a definire il carattere delle produzioni aziendali, tanto nel vino quanto nell’olio.
La storia dell’azienda nasce dalla passione di Pippo Turrisi e della moglie Pina Capizzi che, nel 2008, decidono di imbottigliare il proprio Nerello Mascalese dando vita alla prima etichetta aziendale, “Classe 39”. Da quel primo progetto prende forma una realtà che negli anni amplia la propria attività con una nuova cantina, l’ospitalità, il ristorante e le wine experience.
Oggi Cantine La Contea è guidata da Maria Grazia Turrisi che, insieme al marito Domenico Lombardo e alla figlia Ludovica, porta avanti il percorso avviato dal fondatore continuando a raccontare il territorio etneo attraverso produzioni sempre più orientate alla qualità e alla valorizzazione dell’identità locale.
Il vino rappresenta il cuore dell’attività aziendale. I vigneti, situati prevalentemente in contrada Santa Venera, sono coltivati con le principali varietà dell’Etna, dal Nerello Mascalese al Carricante, passando per Nerello Cappuccio e Catarratto. Una produzione che comprende etichette come Classe 39, Gocce di Lava, Sommitale Rosso, Sommitale Bianco, Etna Est! Bianco e Sicania Matador, espressione delle diverse anime del territorio vulcanico.
Accanto al vino nasce anche Evo 173, progetto oleario sviluppato con la consulenza dell’oleologo Vincenzo Signorelli, con l’obiettivo di applicare all’olivicoltura lo stesso livello di ricerca e precisione riservato alla produzione enologica. Il nome richiama il nucleo originario dell’oliveto aziendale, formato da 173 piante appartenute al fondatore. Da quel primo impianto il patrimonio olivicolo è cresciuto progressivamente fino a raggiungere circa mille alberi, tutti di proprietà, senza ricorrere all’acquisto di olive o di olio da terzi.
Gli uliveti ospitano prevalentemente tre cultivar autoctone: Nocellara Etnea, San Benedetto e Brandofino. Se la Nocellara Etnea rappresenta una delle varietà simbolo dell’olivicoltura etnea, la San Benedetto è oggi una cultivar rarissima e poco diffusa, mentre la Brandofino è tradizionalmente destinata al consumo come oliva da mensa e solo raramente impiegata nella produzione di extravergine. È proprio il lavoro di ricerca sull’equilibrio tra queste tre varietà a rappresentare uno degli aspetti più originali del progetto.
La raccolta viene effettuata manualmente, rispettando i diversi tempi di maturazione delle cultivar, così da poterle lavorare nel momento ottimale. Le olive vengono molite entro poche ore dalla raccolta presso il Frantoio Consoli, con il supporto diretto di Vincenzo Signorelli durante tutte le fasi di lavorazione. Dalla stessa base varietale nascono due blend differenti: Evo 173, nel quale prevale la cultivar San Benedetto, ed Evo 173 Bio, caratterizzato da una maggiore presenza di Nocellara Etnea che gli conferisce un profilo più intenso e strutturato. La produzione complessiva si attesta intorno ai 1.000 litri annui, destinati principalmente al ristorante aziendale, alle degustazioni e a una distribuzione selettiva.
Per Cronache di Gusto abbiamo assaggiato l’Evo 173 nella versione certificata biologica. Dal colore dorato con riflessi verdi, presenta un fruttato medio-intenso (6/10), elegante e ben definito. Al naso emergono sentori di erba appena falciata, foglia di pomodoro, mandorla fresca, carciofo ed erbe aromatiche mediterranee, accompagnati da leggere sfumature balsamiche.
L’assaggio conferma le sensazioni percepite all’olfatto. L’amaro (4/10) è delicato ma ben presente, mentre il piccante (5/10) cresce progressivamente senza mai risultare invasivo. Il risultato è un extravergine armonioso, persistente e dotato di una piacevole vena minerale che accompagna il finale. Nel complesso emerge un olio originale, capace di raccontare il versante orientale dell’Etna attraverso un olivaggio fuori dagli schemi, nel quale una cultivar quasi sconosciuta come la San Benedetto trova una nuova e convincente valorizzazione.
A tavola si abbina con naturalezza a pesce alla brace, crostacei, verdure grigliate, legumi e carni bianche. Molto interessante anche su bruschette, pizze e focacce. Esprime il meglio di sé a crudo.
Olio in pillole
Fruttato: 6
Amaro: 4
Piccante: 5
Certificazioni: Biologico
Litri prodotti: 1.000
Formati: 0,25 l
Prezzo: 18 €
CANTINE LA CONTEA
Via Santa Venera Superiore, 25
95016 Mascali (CT)
Tel. +39 095 7177603
experience@cantinelacontea.it
www.cantinelacontea.it