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Vino della settimana

Mirantur Rosso 2024 – Serafica

01 Agosto 2026
Serafica Mirantur Rosso – etichetta Serafica Mirantur Rosso – etichetta

Ci troviamo nel territorio di Nicolosi, comune dell’estremità occidentale del versante sud est dell’Etna, una zona rivolta a sud, che si affaccia sulla città di Catania e sulla costa ionica ed è caratterizzata dalla presenza di rilievi montuosi derivanti da piccoli coni vulcanici spenti e da vigneti posti ad altitudini notevoli. La storia di Serafica, cantina da sempre a conduzione familiare, inizia nel 1950, quando Andrea Serafica, rientrato dall’America, si dedica alla coltivazione della vite.

Dopo pochi anni l’azienda, nella quale sono impegnati pure il figlio Nino e la moglie Rita, acquista un palmento meccanizzato, struttura fondamentale per la produzione di vino sfuso, venduto poi all’ingrosso. Nel 1976 viene costruito un frantoio oleario e poco dopo si dà il via anche all’olivicoltura. Passando ai nostri giorni, dall’inizio degli anni Duemila vengono impiantati nuovi vigneti ed oliveti e più recentemente alla guida di Serafica arriva la nuova generazione, la quarta impeganta in questo settore, con Nino Serafica, Giuseppe Borzì e Maria Ausilia Borzì che affiancano lo zio Andrea Serafica.

Oggi gli ettari di proprietà sono complessivamente 70, di cui 15 vitati e 40 di oliveti. Viene coltivata anche un’antica varietà siciliana di segale, conosciuta come “Irmana”, dalla cui farina si produce il “pane Immanu”. Il recupero di questo cereale è stato possibile grazie ad un progetto portato avanti con la collaborazione del Comune di Nicolosi, del Parco dell’Etna e dell’Università di Catania. I vigneti si estendono ad altitudini comprese tra 700 e 950 metri sul livello del mare in diverse contrade del comune di Nicolosi che corrispondono ad alcuni dei conetti vulcanici a cui si è accennato precedentemente: Mompilieri, Mompeluso, Monte Arso e Monticelli.

In essi troviamo impianti sia a spalliera che ad alberello di vitigni locali come Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto, più piccolissime quote di altre varietà per lo più a bacca bianca. Ogni anno vengono prodotte 70 mila bottiglie, con una gamma di etichette composta da tre linee: Versante Sud che raggruppa i vini di punta, Grotte che comprende gli Etna Doc classici, rosso, bianco e rosato e Mirantur, nella quale troviamo vini fermi e spumanti. Abbiamo degustato il Mirantur Rosso 2024, uno dei pochi vini etnei fatti con Nerello Cappuccio in purezza.

Le uve provengono da vigneti situati a Mompeluso, a circa 850 metri sul livello del mare, su un suolo sabbioso di origine vulcanica con elevata capacità drenante. Il sistema di allevamento utilizzato è il cordone speronato semplice con densità di 5.200 ceppi per ettaro, mentre le rese si attestano sui 90 quintali di uva per ettaro. La vendemmia viene effettuata manualmente durante la seconda decade di settembre. Segue la vinificazione che prevede da 8 a 12 giorni di macerazione sulle bucce, pressatura soffice e fermentazione.

Il vino così ottenuto affina in serbatoi di acciaio inox. Prima dell’immissione in commercio è previsto un periodo di riposo in bottiglia che va da 3 a 6 mesi. Il colore che osserviamo nel calice dopo aver versato il Mirantur Rosso 2024 è un rosso rubino carico, appena tendente al granato sull’unghia. Intenso il naso, nel quale sentori di frutti maturi come fragola di bosco, mora, ciliegia e prugna sono seguiti da sottili note di macchia mediterranea. Sono evidenti sia pulizia, sia nitidezza in un profilo armonico e composto.

L’assaggio regala un sorso fresco, lineare, di medio corpo e buon equilibrio, con un gusto che ricalca fedelmente le percezioni olfattive, tannini morbidi e un finale discretamente lungo, giocato tra la frutta e le erbe aromatiche. Si tratta di un rosso ben riuscito che è capace di essere tanto soddisfacente quanto facile da bere. Inoltre, ci offre la possibilità di poter apprezzare le caratteristiche di un vitigno come il Nerello Cappuccio, di solito presente solamente in piccola percentuale in diversi Etna Rosso.

Per quanto riguarda gli abbinamenti, vi consigliamo di berlo con primi piatti ricchi della cucina di terra come le tagliatelle al ragù o i maccheroni alla Norma, grigliate di carne di ogni genere, polpettone al forno, falsomagro, oppure con formaggi semistagionati.

Tappo: Diam
Gradazione alcolica: 13 %
Temperatura di servizio: 15-16°C
Bicchiere consigliato: calice da rossi ampio e allungato (Bordeaux)
Quando berlo: da ora al 2030
Numero di bottiglie prodotte: 30.000
Prezzo in enoteca: € 19,00

Serafica
Strada comunale Mompilieri
95030 Nicolosi (Ct)
tel. +39 095 5181617
info@serafica.it
www.serafica.it

Rubrica a cura di Salvo Giusino