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L'iniziativa

Cuochi, pizzaioli o pasticceri: i corsi di formazione (gratuiti) per i giovani in difficoltà

21 Maggio 2019
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“Quando avevo 14 anni, e vivevo a New York dove sono nato, ho rischiato di finire in riformatorio. Poi, in Italia, la cucina mi ha salvato e tutto il resto è venuto dopo”. 

Andy Luotto, celebre attore e ottimo cuoco, che in Puglia ha studiato da adulto in una scuola alberghiera serale, è stato il perfetto testimonial per la presentazione della Apulia Chef Academy. Per la prima volta in Italia vengono utilizzati i finanziamenti pubblici del Progetto Garanzia Giovani con questo specifico obiettivo di alta formazione. “I corsi sono per giovani fra i 17 ed i 29 anni, che non lavorano e non studiano, ed amino la cucina. Sono previsti tre comparti formativi fra i quali scegliere: cucina, pasticceria o pizzeria – ha evidenziato in conferenza stampa a Bari, nella sede del Cifir, Dario Palma che è il direttore di Enac Puglia – Per tutti e tre la partenza sarà da quello base, per poi passare all’intermedio e quindi a quello avanzato: in totale 410 ore di alta formazione. Al termine, i giovani otterranno la qualifica con certificati finali delle competenze acquisite”. Importantissimo, per le famiglie e per i giovani, evidenziare che i corsi sono completamente gratuiti perché finanziati con fondi europei, come ha evidenziato Pasquale Orlando, Autorità di gestione regione Puglia con riferimento alle straordinarie opportunità che le sinergie all’interno dell’Unione Europea stanno continuando ad offrirci. L’Aca rappresenta un esempio di utilizzo virtuoso dei fondi pubblici e la volontà dell’assessorato regionale, come ha evidenziato l’assessore regionale alla Formazione Sebastiano Leo, “di continuare ad investire sui nostri giovani in tutti i segmenti, ed anche nell’apprendistato”. Qualità nella formazione in cucina significa dare ai nostri giovani la possibilità di tornare a lavorare in Puglia, come è stato ricordato da Padre Vincenzo Mero,  presidente della Confap Puglia e direttore regionale Cifir, nonché da Anna Lobosco dirigente formazione della Regione Puglia, che segue con grande dedizione questo settore.

Ma perché l’Aca Apulia Chef Academy è occasione di alta formazione? Innanzitutto, per le attrezzature nelle cucine come al Cifir di Bari, con circa 100 mila euro di investimenti. Senza trascurare la qualità della formazione come quella offerta dall’istituto Eccelsa di Alberobello, sede utilizzata dai campioni della Nazionale Italiana Cuochi. E nello stesso modo, la formazione multilivello di Aca riguarderà tutta la Puglia e cioè le sedi Cifir di Taranto, da tanti anni particolarmente attiva e molto ben attrezzata, il Ciofs di Ruvo di Puglia anch’esso molto radicato sul territorio. Per il Salento, il polo formativo di eccellenza sarà la Gdf di Supersano (Le). Foggia, con l’EnacC, è il capofila di questa iniziativa ed è da qui, come ha evidenziato il coordinatore Ats Costanzo Cascavilla, che è partita questo spinta verso una sfida di qualità ancora maggiore. Che formazione sarà? Accademica, come garantisce l’Unione Regionale Cuochi per la quale è intervenuto il presidente Salvatore Turturo. Creativa nella tipicità, come sa fare il Maestro di Cucina Michele D’Agostino. Innovativa ma non troppo, nello stile di Lucio Mele (chef di Pescaria). Che sa ascoltare i giovani, con la disponibilità degli chef Luca Cappelluti e dello chef Giuseppe De Monte.

Come si fa a partecipare? Semplicemente registrandosi nel sito www.apuliachefacademy.it, e deve farlo direttamente l’interessato (anche se minorenne) che verrà subito affidato ad un tutor per poi proseguire. Da tutta la Puglia, alla presentazione a Bari, hanno inoltre partecipato: Suor Carmela Rocca (Ruvo), Suor Teresina Dessiopou (Taranto), Rocco Corrado (Supersano).

C.d.G.